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Home » Salute

L’acetone, scopriamo cause, rimedi e sintomi

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La chetosi, conosciuta comunemente come acetone, si manifesta come un’anomalia del processo metabolico. A caratterizzarla è l’elevata presenza di corpi chetonici, prodotti che generano nel nostro corpo delle sostanze di scarto, ed è così che troviamo acetone nelle urine, così come nelle vie aeree. Disturbo del tutto transitorio, l’acetone è la conseguenza di un’elevata assenza o carenza di zuccheri, fenomeno che porta il nostro organismo a bruciare i grassi presenti per assicurarsi l’energia sufficiente per funzionare nella maniera più adeguata.

Come curare l’acetone

A soffrire di acetone sono soprattutto i più piccoli, ma non sono rari i casi in cui il disturbo colpisce anche i grandi. Scopriamo allora come curare l’acetone negli adulti e nei bimbi. In tema di acetone, rimedi adeguati sono la corretta reidratazione dell’organismo, grazie alla somministrazione di acqua, zuccheri, spremute e succhi di frutta. Fra le bibite disponibili un autentico toccasana in caso di acetone è la Coca-Cola, da consumarsi senza esagerare.

Terapeutico in caso di acetone è il consumo di carboidrati e l’utilizzo d’integratori a base di sali minerali, potassio, glucosio e vitamine, che il farmacista di fiducia è in grado di consigliare correttamente. Nel caso si opti per un prodotto in polvere è bene scioglierlo perfettamente in mezzo bicchiere di acqua, da consumarsi a piccoli sorsi per evitare l’insorgere di un senso pressante di nausea e vomito.

Tipico dell’età pediatrica, come ci spiega l’equipe dell’ospedale Bambino Gesù, l’acetone si presenta soprattutto fra i due e i sei anni, andando pian piano a scemare sino ad arrivare ai tredici anni. Nonostante sia più raro, l’acetone colpisce anche gli adulti. Fra i soggetti più a rischio troviamo le donne in gravidanza, così come gli alcolisti, chi ha specifiche patologie al pancreas, chi soffre di diabete o di malattie metaboliche.

Sintomi acetone

In tema di acetone sintomi più frequenti negli adulti, così come nei bambini, possono essere:

  • il vomito;
  • i dolori addominali;
  • il mal di testa;
  • l’emanazione di un tipico odore di frutta matura;
  • la disidratazione;
  • lo stress;
  • un insistente senso di stanchezza, sonnolenza e irritabilità.

Se a soffrirne è un adulto può essere indicativa la perdita eccessiva di peso, un elevato senso di sete, la presenza di aritmie cardiache e il calo della pressione arteriosa.

Quando è necessario rivolgervi a un medico

Se l’acetone colpisce un bimbo di norma nel giro di 24/48 ore la forma più acuta sparisce, soprattutto se si fornisce la corretta idratazione, e si apporta la giusta quantità di carboidrati.

Le forme di acetone non devono mai essere sottovalutate negli adulti. In questo caso, infatti, l’acetone può essere il sintomo di una patologia ben più grave come ad esempio il diabete, per cui è bene chiedere la consulenza di un medico, che farà eseguire immediatamente analisi specifiche per valutare il livello di acetone nel sangue o nelle urine. Nel caso si manifesti la chetosi è bene seguire una dieta equilibrata, inserendo carboidrati e limitando l’assunzione di grassi. Importante evitare accuratamente periodi di digiuno, e sessioni di attività fisica intensa e prolungata.

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