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Covid-19: così l’Italia sta giocando un ruolo da protagonista nella ricerca del vaccino

L'Agenzia europea del farmaco ha avviato la fase di "rolling review" per il candidato di AstraZeneca dell'Università di Oxford, mentre Sanofi Italia ha aperto le porte dello stabilimento di Anagni, dove si lavora in collaborazione con GSK

Di Redazione TPI
Pubblicato il 1 Ott. 2020 alle 18:21 Aggiornato il 2 Ott. 2020 alle 19:20
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Immagine di copertina
(Credit Image: © Marta FernáNdez Jara/Contacto via ZUMA Press)

La ricerca per un vaccino in grado di debellare i contagi da Covid-19 prosegue, con le aziende italiane in prima fila. L’Agenzia europea dei medicinali (EMA) ha avviato la fase di “rolling review” del candidato vaccino AZD1222, di AstraZeneca e dell’Università di Oxford. Lorenzo Wittum, Presidente e Amministratore Delegato di AstraZeneca Italia, ha commentato: “Accogliamo con favore l’annuncio da parte dell’Agenzia europea dei medicinali. AstraZeneca si impegna a fornire all’EMA l’accesso ai dati sul candidato vaccino non appena disponibili per far sì che il processo di revisione dell’Agenzia possa essere quanto più possibile tempestivo. Questo processo è iniziato oggi con la valutazione dei dati pre-clinici esistenti provenienti dagli studi condotti dall’Università di Oxford e proseguirà con la revisione dei dati provenienti dagli studi pre-clinici e dalle sperimentazioni cliniche in corso non appena saranno disponibili, così come i dati relativi al controllo di qualità del vaccino. Ci stiamo muovendo rapidamente ma senza prendere scorciatoie, collaborando con le autorità regolatorie assicurando i loro standard di efficacia, sicurezza e qualità così come per l’approvazione di ogni nuovo medicinale, incluso il potenziale vaccino Covid-19”.

Ad Anagni, in provincia di Frosinone, Sanofi ha invece aperto le porte del suo stabilimento coinvolto nella produzione del vaccino. “Insieme per l’Italia, insieme per il futuro” è il motto con cui l’azienda, dopo l’avvio della sperimentazione clinica di fase 1 e di fase 2 annunciata lo scorso 3 settembre, ha presentato alle istituzioni i passi finora compiuti, delineando le prossime tappe verso una delle possibili soluzioni sicure ed efficaci alla pandemia. L’evento dal titolo “Empowering Italia! Al lavoro per il nuovo vaccino contro il Covid-19” ha visto la partecipazione del Ministro della Salute Roberto Speranza, del Sottosegretario allo Sviluppo Economico Giampaolo Manzella, dell’assessore alla Sanità e Integrazione della Regione Lazio Alessio D’Amato, dell’Ambasciatore di Francia in Italia Christian Masset.

“In un periodo in cui emerge l’importanza imprescindibile della cooperazione e dell’innesto di competenze trasversali messe a fattor comune, Sanofi, in collaborazione con le istituzioni ha avviato un profondo e ambizioso progetto, applicando tecnologie esistenti e consolidate alla nuova sfida della pandemia. Secondo gli accordi siglati con l’UE, Sanofi, in partnership con GSK, fornirà 300 milioni di dosi del vaccino ricombinante adiuvato a base di proteine. Sanofi e GSK stanno lavorando con incessante costanza e nel pieno rispetto della sicurezza dei processi alla sperimentazione del vaccino candidato”, spiega l’azienda.

“L’Italia, dove hanno sede quattro siti del Gruppo, rappresenta per l’Azienda un luogo ideale dove ricercare e sviluppare nuove tecnologie, grazie all’impiego di talenti di caratura internazionale e a una radicata propensione verso l’innovazione. Lo stabilimento di Anagni (Frosinone) – che sarà impegnato nella realizzazione delle dosi insieme ai siti in Francia e Germania – è un centro di eccellenza a livello europeo per la produzione di prodotti farmaceutici sterili iniettabili”.

“Stiamo portando avanti un impegno che va oltre i nostri confini: ci siamo uniti a una sfida globale che ci vede coesi e determinati a raggiungere uno scopo comune. Certi che i traguardi possano essere conseguiti solo grazie alla collaborazione e alla cooperazione tra i diversi attori, vogliamo fare la nostra parte continuando in ciò che sappiamo fare meglio: prenderci cura della salute delle persone. Siamo orgogliosi di poter contribuire all’impegno di Sanofi per l’emergenza con il nostro stabilimento di Anagni: una concreta risposta che potrà portare una firma italiana”, ha dichiarato Marcello Cattani, Presidente e Amministratore Delegato di Sanofi Italia. “L’Italia, la Regione Lazio e lo stabilimento di Anagni in particolare stanno giocando un ruolo fondamentale per raggiungere l’obiettivo di garantire a tutti un vaccino sicuro ed efficace, e grazie al grande lavoro svolto abbiamo oggi la speranza e l’ottimismo di pensare di essere vicini a una soluzione. Abbiamo fatto progressi significativi nella comprensione della malattia, progressi resi possibili grazie a collaborazioni senza precedenti all’interno del nostro settore, della comunità scientifica e con i Governi. Per questo siamo convinti che, continuando a lavorare insieme nella stessa direzione, saremo in grado di garantire una vera e sicura ripartenza economica, sanitaria e sociale”, ha concluso Marcello Cattani.

“Sanofi ha un’esperienza significativa nello sviluppo di vaccini e continua a investire nella ricerca, nello sviluppo clinico e nella produzione di soluzioni innovative. Oggi ci viene richiesto uno sforzo maggiore per affrontare una sfida di sanità pubblica senza precedenti: una pandemia che ha rivoluzionato la nostra società. Noi rispondiamo mobilitando le nostre competenze e tutte le risorse necessarie, per le persone in Europa e in tutto il mondo” , ha aggiunto Mario Merlo, General Manager Sanofi Pasteur Italia.

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