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L’abuso di alcol danneggia anche chi non ne fa uso. Lo studio di un team di ricercatori californiano

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 2 Lug. 2019 alle 16:10 Aggiornato il 2 Lug. 2019 alle 16:23
Immagine di copertina
Credits: Fondazione Veronesi

Alcol danni salute ricerca – L’abuso di alcol fa male anche a chi non ne fa uso.

Lo rivela uno studio pubblicato sul Journal of Studies on Alcohol and Drugs dai membri della Alcohol Research Group, un team di ricerca californiano con sede a Oakland.

Comportamenti aggressivi, minacce, abusi e atti di vandalismo, sono queste le conseguenze che l’abuso di alcol ha anche su chi non beve, secondo lo studio.

I ricercatori californiani hanno analizzato i risultati di due sondaggi condotti nel 2015, il National Alcol Harming to Others Survey e il National Alcohol Survey, che hanno studiato i danni provocati dall’abuso di sostanze alcoliche sulle altre persone.

Tra il campione di soggetti intervistati, un totale di 53 milioni di adulti avevano subito danni a causa del consumo di alcol da parte di qualcun altro in un anno. Di questi, il 21 per cento era una donna, il 23 per cento un uomo.

Le donne sarebbero i soggetti più predisposti a subire abusi domestici e molestie da parte di chi alza il gomito.

Per le donne la violenza generata dal consumo di alcol altrui esplode dunque in casa, da parte di persone vicine alla vittima, come il padre, un parente, il compagno, o il marito.

Per quanto riguarda i soggetti di sesso maschile invece, questi sarebbero più predisposti a subire episodi di vandalismo o aggressioni fisiche, perpetrate il più delle volte da sconosciuti.

“Esiste un rischio considerevole per le donne che vivono accanto a grandi bevitori, mentre per gli uomini i danni sono spesso causati da qualcuno che non fa parte della propria famiglia”, scrivono i ricercatori.

Stando ai dati della ricerca, il problema sarebbe diffuso anche tra chi fa uso di sostanze alcoliche, e non solo tra chi ne è totalmente immune.

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Significa che anche se siamo bevitori o grandi bevitori, abbiamo quasi le stesse probabilità degli astemi di subire le conseguenze negative dell’abuso di sostanze alcoliche da parte di altri.

Un vero e proprio problema di salute pubblica, che dovrebbe essere combattuto con politiche mirate a ridurre il consumo di alcol tra i cittadini.

Le politiche di controllo, come l’aumento delle tasse sugli alcolici, la riduzione della loro disponibilità e la limitazione della pubblicità, possono essere i modi più efficaci per ridurre non solo il consumo di alcol ma anche i danni dell’alcol a persone diverse dal bevitore”, concludono i ricercatori di Oakland

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