“Sulla Xylella mancanze e ritardi”: la Corte Ue condanna l’Italia per inadempimento

La corte di giustizia ha accolto il ricorso della Commissione europea

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 5 Set. 2019 alle 11:26
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Corte Ue contro l’Italia: “Non ha attuato misure contro Xylella”

L’Italia non ha applicato le misure obbligatorie Ue per impedire il diffondersi del batterio della Xylella: lo ha stabilito la Corte di giustizia Ue, accogliendo il ricorso della Commissione europea.

La commissione, infatti, ha denunciato ritardi e mancanze nelle ispezioni e nell’abbattimento delle piante infette da parte delle autorità nazionali, considerate, dunque, in parte responsabile della diffusione del xylella fastidiosa, che ha provocato il disseccamento di numerosi ulivi in Puglia.

Si tratta, comunque, di una condanna per primo inadempimento, che prevede solo il pagamento delle spese processuali.

La diffusione del virus, iniziata nel 2013, ha provocato anche pesanti danni alla produzione dell’olio con 21 milioni di piante interessate dal batterio.

In Puglia, infatti, si produce oltre la metà dell’olio Made in Italy.

Per capire le proporzioni del disastro ambientale provocato dalla Xylella, basta pensare che in provincia di Lecce la produzione di olio ha subito un calo del 90-95 per cento rispetto alle medie storiche a causa del batterio, sia nell’area Ionica che nell’Adriatica, in cui risultano produttive solo le piante di Leccino.

Tuttavia, proprio di recente, i ricercatori dell’Ipsp-Cnr, insieme a un team dell’Università di Bari e del centro di ricerca Basile Caramia, hanno scoperto che il Leccino e altre varietà come sono incredibilmente resistenti al batterio.

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La Xylella fastidiosa, così come scritto sul sito dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, agenzia dell’Unione Europea, è un patogeno batterico delle piante trasmesso da insetti vettori e associato a malattie gravi che interessano un’estesa varietà di piante. Nella vite provoca la malattia di Pierce, che rappresenta un grave problema per i viticoltori di Stati Uniti e America del Sud. La Xylella fastidiosa è stata scoperta sugli olivi pugliesi, nell’Italia meridionale, nell’ottobre del 2013, prima segnalazione del batterio nell’Unione europea. Da allora la sua presenza è stata segnalata anche in Francia, Spagna e Germania. Sono in essere controlli per evitare che il batterio si diffonda ulteriormente.

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