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La candidata Pd a Trento e quegli articoli sessisti: “Attacchi di bassa lega, non negateci l’entusiasmo della politica”

Di Giovanni Macchi
Pubblicato il 23 Set. 2020 alle 13:10 Aggiornato il 23 Set. 2020 alle 14:24
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Immagine di copertina
Vittoria De Felice. Credit: Facebook

L’hanno definita “candidata sexy”, “ammiccante”, “scollatissima”, “esplosiva” e “soprattutto formosissima”. Lei è Vittoria De Felice, 30 anni, candidata nelle liste del Pd alle elezioni comunali di Trento. Originaria di Portici, in provincia di Napoli, laureanda in Giurisprudenza all’Università di Trento, durante la campagna elettorale De Felice è stata oggetto di alcuni articoli giornalistici di matrice sessista, nei quali si sottolineavano la sua “bellezza mozzafiato”, il suo “corpo da modella”, la sua “scollatura da urlo”. Ora, chiuse le elezioni, De Felice – che non è riuscita a essere eletta in Consiglio comunale – ha deciso di rispondere “a ciò che forse non meriterebbe risposta”.

“Alle giovani donne come me sento di dire di non farsi rallentare da questa melma che ti viene buttata addosso e di preservare sempre puro il proprio slancio e la passione per la politica”, scrive in una nota la candidata dem, iscritta all’associazione InOltre- Alternativa Progressista e a Energia Democratica. “Ho preferito restare in silenzio durante la campagna elettorale perché ero impegnata a parlare con le persone al posto di rispondere a queste manifestazioni sessiste. Avrei preferito che si fosse parlato del mio trascorso politico, della mia battaglia per i diritti, del mio volontariato ed il mio impegno per il sociale, per la legalità e del mio attivismo non solo per la città di Trento, ma anche per la mia città natale, Portici”.

“Non è degno di attenzione questo forse”, osserva De Felice. “Ma sono una semplice militante e do il mio contributo come tanti nella misura in cui riesco e con gli strumenti che ho a disposizione”. La candidata ringrazia “le persone che mi hanno mostrato vicinanza e che conoscono la mia distanza da queste giornalate di bassa lega”.

“Le persone più fragili possono inibirsi o bloccarsi di fronte a questi approcci così superficiali ed offensivi, per questo ho sentito di rispondere”, prosegue la candidata dem. “La politica è sacrificio per gli altri, movimento, azione, vita. Non facciamo smorzare da loro i nostri ardori giovanili. Una società che si rifiuta di cambiare in questo è una società da cambiare”.

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