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La sfida di Ventura, candidato Sindaco 30enne: “Coraggio e unità per ripartire”

Dopo aver vinto le primarie, il giovane esponente del PD prova a riportare il centrosinistra alla guida di Corsico, persa nel 2015 per la prima volta nel Dopoguerra

Di Lorenzo Zacchetti
Pubblicato il 18 Feb. 2020 alle 20:23 Aggiornato il 19 Feb. 2020 alle 08:20
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Immagine di copertina

Stefano Ventura, il candidato sindaco 30enne

Sarà Stefano Ventura il candidato sindaco di centrosinistra alla riconquista del Comune di Corsico, nelle elezioni del prossimo maggio. Il trentenne insegnante di economia europea, esponente del PD, ha vinto le primarie che lo opponevano a Roberto Masiero, manager 69enne candidato dalla Lista Civica “Insieme per Corsico”. Un successo netto, 506 voti a 234, che bene esprime la voglia di rinnovamento di una città di oltre 34mila abitanti, una delle più importanti dell’area metropolitana milanese.

Una città, peraltro, reduce da anni piuttosto turbolenti, dopo lo “shock” elettorale del 2015. Per la prima volta nel secondo Dopoguerra, il centrosinistra perse il governo della città e la sindaca uscente Maria Ferrucci fu sconfitta da Filippo Errante, sostenuto dal centrodestra e da una vera e propria parata dei loro big sulle sponde del Naviglio. Salvini compreso.

Ma non si può certo dire che la prima amministrazione di centrodestra della storia locale abbia avuto molta fortuna. Il mesto epilogo del suo percorso c’è stato lo scorso aprile, quando il Sindaco si è dimesso in seguito allo scontro con i consiglieri di maggioranza (soprattutto di Forza Italia) in sede di approvazione del bilancio. A giugno il Presidente Mattarella ha sciolto il Consiglio comunale, affidando al Vice Prefetto Francesca Iacontini il ruolo di Commissario Straordinario per traghettare Corsico fino alle elezioni.

Il Commissariamento è arrivato a valle di un percorso ricco di ostacoli per l’amministrazione corsichese, della quale si è molto parlato per quelle che Ventura definisce ironicamente “alcune perle”.

La più famosa è certamente il caso dello Stocco di Mammola, dal nome della sagra culinaria patrocinata dal Comune e che, si è scoperto in seguito, era stata organizzata da parenti di pregiudicati per mafia. La vicenda ha avuto pessimi strascichi, dalle minacce in aula consiliare all’intervento della Commissione Antimafia del Parlamento. L’indagine condotta dalla Prefettura si è conclusa stabilendo che non vi erano state infiltrazioni della criminalità in Comune. “Quantomeno è stato un caso di ‘culpa in vigilando’” – commenta Ventura – “perché non sono stati capaci di proteggere l’amministrazione da persone che non erano al di sopra di ogni sospetto”.

In precedenza c’era stata una forte polemica sulla mensa scolastica, negata ai bambini che non risultavano in regola con i pagamenti: “L’amministrazione ha fatto ricadere le colpe di genitori sui figli, una cosa che abbiamo sempre cercato di combattere e che cambieremo”, osserva il candidato Sindaco del PD.

Il terzo punto critico sollevato da Ventura riguarda la gestione del tessuto associativo della città: “E’ stata davvero molto negativa: invece che creare valore insieme alle associazioni di Corsico, hanno creato loro un sacco di problemi”.

Critiche legittime, ma quali sono le sue controproposte, ora che è ufficialmente il candidato Sindaco? “Andiamo per ordine. Per quanto riguarda il tessuto associativo, crediamo che sia necessario un cambio di paradigma: non ci deve più essere un’amministrazione che dall’alto impone le sue scelte al territorio, ma un dialogo da pari a pari. Crediamo molto nella co-progettazione di servizi e iniziative insieme alle associazioni e, più in generale, nella co-generazione del valore pubblico”.

L’insolvenza e la gestione delle mense è invece un tema più complesso, che affligge diversi Sindaci… “Sì, ma già con la Commissaria il sistema è stato cambiato. Io ritengo che, nel momento in cui una famiglia raggiunge una certa morosità, essa debba essere contattata dai servizi sociali per i controlli del caso, così che le persone che sono in una reale situazione di bisogno vengano aiutate, mentre nei confronti di quelle che furbescamente evitano di pagare il dovuto si devono attuare tutti gli strumenti di recupero crediti previsti dalla legge”.

A prescindere dalla vicenda dello Stocco di Mammola e dall’esito dell’inchiesta, sono purtroppo noti i problemi legati alla presenza della criminalità organizzata non solo a Corsico, ma più in generale nel Sud Ovest milanese. Come ci si sente ad affrontare una situazione del genere, a soli 30 anni? “Sicuramente serve molto coraggio, ma soprattutto è necessario marcare una netta distanza da certi mondi. Bisogna dare una serie di segnali e ribadire l’importanza della legalità, come abbiamo sempre fatto e come continueremo a fare. Poi è fondamentale scegliere delle persone che siano competenti e che tengano sempre gli occhi aperti su possibili aree grigie”.

Il rimprovero più sentito tra quelli che Ventura fa all’amministrazione-Errante è però un altro: “Non hanno mantenuto nessuna delle tante promesse che avevano fatto alla città. Avevano preso l’impegno delle manutenzioni e della cura della città, come peraltro quello di garantire maggior sicurezza e ordine pubblico, ma li hanno completamente disattesi. Il primo punto del mio programma sarà la cura per la città in generale, dalle piccole cose (come strade, piazze e parchi), fino a cose più importanti come l’edilizia scolastica, che a Corsico è molto problematica”.

Chi si aspetta che sia il suo avversario nelle urne? “Al momento non ci sono annunci ufficiali, ma io credo che l’ipotesi della ricandidatura di Errante sia la più probabile. Non ho notizie nemmeno dal Movimento Cinque Stelle, poco presente sul territorio e per ora in silenzio”.

Nelle precedenti elezioni, la storica débâcle del PD fu causata anche da alcune evidenti fratture interne, che avevano impedito l’alleanza con la Lista Civica: allora Masiero era candidato Sindaco e solo al ballottaggio decise di appoggiare l’uscente Ferrucci. Nonostante la giovane età, Ventura si è dimostrato abile nel ricucire una “bandiera” (tale era considerata Corsico dal centrosinistra milanese) che si era dolorosamente strappata.

“Abbiamo vinto riunendo il PD, dopo una fase piuttosto difficile” – commenta – “Evidentemente la mia figura è stata in grado di conciliare tradizione e rinnovamento, questa è una cosa che gli elettori hanno capito. Ringrazio tutti coloro che mi hanno sostenuto, non solo dentro il PD. Dall’altro punto di vista, abbiamo fatto una campagna poco mediatica e molto sul territorio, parlando con le persone e cercando di ricostruire legami di fiducia. Era quello che serviva per vincere le primarie, ma questo è solo l’inizio di un percorso. E’ il segnale che esiste una Corsico attiva, che vuole cambiare, dobbiamo proseguire in questa direzione”.

Rinnovare non necessariamente si traduce in scelte orientate al giovanilismo: “Il rinnovamento deve sempre essere fatto in modo equilibrato” – spiega Ventura – “In Giunta cercheremo di equilibrare l’esperienza, il rinnovamento e ovviamente la parità di genere, come prevede la legge. Il ruolo di Masiero? Non abbiamo fatto accordi preventivi con la Lista Civica e tanto meno io ho fatto promesse ai miei: decideremo insieme i ruoli più adatti per ogni persona una volta che avremo vinto le elezioni”.

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