Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 10:37
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Politica

Morire per la politica. Nel 2019

Immagine di copertina
Emanuele Crestini

Nel frastuono delle notizie di ieri, di oggi e di domani è passato del tutto in secondo piano un fatto che oggi evidentemente non può essere ritenuto degno dell’apertura di un sito web (non il nostro!): il sindaco di una città italiana è morto. È morto di politica. Per la politica. In nome dei suoi cittadini e dei suoi dipendenti comunali. Che ha provato a salvare fino alla fine. Si tratta di Emanuele Crestini, sindaco di Rocca di Papa (qui la storia completa).

Se ci pensiamo per un istante, riusciamo a cogliere il senso dietro il gesto di quest’uomo. Oltre la retorica. Non c’è ricompensa per la morte, salvo una targa a vita affissa sulle pareti dell’edifico del Comune. Non c’è interesse mediatico, politico o d’altro genere nel lasciare per ultimo un palazzo comunale che va a fuoco per una fuga di gas (così come è accaduto l’11 giugno scorso).

Crestini è l’anti-Schettino, eroe non per aver salvato qualcuno, ma per essere rimasto. E non essersi dato a gambe levate. Ci vuole coraggio, nei fatti, a restare. Valori intangibili, e non di certo rilevabili dagli istituti demoscopici, ma di cui abbiamo tremendamente bisogno per far tornare tutti quanti a credere nella politica.

Il sindaco di Rocca di Papa, mentre l’edificio dove lavorava ogni giorno era in preda all’incendio, non si è fatto un selfie di propaganda all’arrivo dei soccorsi. E non avrebbe sorpreso veder trapelare una immagine simile sui social. Ha preferito aiutare i suoi cittadini e non lasciare soli i 16 feriti tra le fiamme.

Solo la memoria potrà in futuro consegnare la giusta dimensione a un uomo che al di là del suo pensiero politico, di cui oggi non ci interessa nulla, ha agito nel mero interesse comune: perseguire valori che, nel 2019, sono fuori da ogni schema possibile e immaginabile; incontemplabili per un uomo che voglia definirsi politico.

La cultura, le letture, l’esperienza vissuta e la sofferenza formano l’animale politico. Mi chiedo: quanti lo avrebbero fatto? Quanti sarebbero pronti a farlo di nuovo? Quanti Crestini conosciamo in Italia? Quanti sindaci-Crestini esistono? Si facciano avanti.

Il gesto di quest’uomo – semplice, ingenuo, autentico – oggi trascende del tutto le parole di Salvini e di Di Maio, va oltre il chiacchiericcio da bar e dovrebbe ridimensionare il dibattito pubblico. Abbassare i toni e rivalutare il senso delle cose.

> Esplosione a Rocca di Papa: ecco cosa è successo

> Chi era Emanuele Crestini: un profilo

Ti potrebbe interessare
Politica / Draghi contro tutti: non si fida Letta e Salvini, e con Conte è gelo totale
Politica / Ddl Zan, Draghi: “Il nostro è uno Stato laico, rispettiamo il Concordato. Parlamento libero”
Politica / Don Biancalani a TPI: “Ddl Zan serve, il Concordato? Chiediamocelo”
Ti potrebbe interessare
Politica / Draghi contro tutti: non si fida Letta e Salvini, e con Conte è gelo totale
Politica / Ddl Zan, Draghi: “Il nostro è uno Stato laico, rispettiamo il Concordato. Parlamento libero”
Politica / Don Biancalani a TPI: “Ddl Zan serve, il Concordato? Chiediamocelo”
Politica / Congedo di paternità, la proposta del Pd: “Portarlo da 10 giorni a 3 mesi”
Politica / Fico risponde al Vaticano sul ddl Zan: “Il Parlamento è sovrano e non accettiamo ingerenze”
Opinioni / Draghi irritato con Conte dopo le parole dell’ex premier sul Recovery: ormai tra i due è “guerra fredda”
Politica / Draghi in parlamento: "La fiducia sta tornando, ripresa sarà sostenuta"
Politica / Orfini al TPI Fest: “A Tor Bella Monaca Letta ha fatto una passerella”
Opinioni / Anziché intromettersi sul ddl Zan il Vaticano pensi ai reati sessuali dei preti
Politica / L'Ue approva il Recovery dell'Italia, Von der Leyen: "Piano ambizioso". Draghi: "Ora spendere bene e con onestà"