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Irpinia, sindaco vieta gli incontri tra fidanzati: ”Serve prudenza”

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 8 Mag. 2020 alle 16:08 Aggiornato il 8 Mag. 2020 alle 16:57
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Immagine di copertina
Credits: ANSA/CIRO FUSCO

Il sindaco di Casalbore vieta gli incontri tra fidanzati: ”Serve prudenza”

Il sindaco di Casalbore, piccolo comune in provincia di Avellino ai confini con il Sannio, dice no agli incontri tra fidanzati. Raffaele Fabiano ha deciso di vietare alle coppie divise dal virus di rivedersi, diversamente da quanto prevedono le disposizioni governative della fase 2.

“È inutile che pensiate che tutto sia finito – avverte via social il primo cittadino – nessuno si metta in testa di venire a trovare la fidanzata o il fidanzato a Casalbore. Vi faccio tornare indietro. I fidanzati non sono congiunti. Chi mi assicura che questi fidanzamenti non siano ad hoc?”, si domanda il sindaco che ha imposto controlli rigidissimi alle vie di accesso al paese, dove i contagi sono stati appena 2, peraltro in via di guarigione.

Il sindaco intende rifarsi all’articolo 307 del codice civile: “‘Per congiunti si intendono gli ascendenti, i discendenti, il coniuge, la parte di un’unione civile tra persone dello stesso sesso, i fratelli, le sorelle, gli affini nello stesso grado, gli zii e i nipoti: nondimeno, nella denominazione di prossimi congiunti, non si comprendono gli affini, allorché sia morto il coniuge e non vi sia prole’. Pertanto tale articolo non cita i fidanzati”, spiega il sindaco.

“In questa fase 2 i cittadini hanno bisogno di poche regole e chiare. È una constatazione dei fatti. Dire ai cittadini che si possono incontrare con affetti stabili e duraturi vuol dire che stiamo ragionando su un alveo amplissimo di ipotesi. Ho pensato così di evitare la visita per i fidanzati, non fosse per il fatto che mi viene difficile pensare che due fidanzati che si incontrano dopo due mesi riescano a rispettare le distanze di sicurezza anti contagio. Io non vedo la fretta per fare il ‘libera tutti’ in questo momento. Serve cautela. La mia paura più grande è che tra 15 giorni si possa tornare a una curva di contagio tale da dover fare qualche passo indietro”.

“Diventa molto più semplice verificare la veridicità di un’autocertificazione quando si auto-certifica che a Casalbore si sta venendo a trovare un congiunto, un parente, e non un fidanzatino”, conclude il sindaco.

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