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Scontro tra Carlo Calenda e Mara Carfagna su Twitter. La esponente azzurra all’ex ministro: “Ragazzino viziato e cafone”

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Scontro Calenda Carfagna twitter, l’azzurra: “Ragazzino viziato e cafone”

Scontro Calenda Carfagna twitter | Mara Carfagna vs Carlo Calenda. La vicepresidente di Montecitorio e l’ex ministro dello Sviluppo Economico e nuovo europarlamentare di Siamo Europei, infatti, hanno avuto un acceso scontro a colpi di tweet. La lite è scoppiata a seguito dell’intervento di Mara Carfagna ad Agorà, trasmissione in onda su Raitre, durante la quale la coordinatrice nazionale di Forza Italia, parlando di un’ipotetico nuovo movimento a sinistra guidato da Calenda, ha commentato dicendo “il ragazzo mi sembra un po’ confuso”.

Calenda ha quindi deciso di replicare a questa provocazione utilizzando uno dei suoi canali preferiti, cioè quello social di Twitter: “Non ho il piacere di conoscerLa, immagino che lei sia una politica capace e resiliente dopo 20 anni di Cosentino e Berlusconi. Le consiglio di occuparsi della sfida importante che l’attende piuttosto che del sottoscritto”, sono state le parole, decisamente piccate, dell’ex ministro. Calenda, non contento, ha poi aggiunto un post scriptum per rispondere all’appellativo della Carfagna, che aveva un chiaro intento sarcastico: “Ps ragazzo ci chiami Mezzaroma”.

Non si è fatta attendere, a quel punto, la controbattuta della vicepresidente della Camera: “Il cattivo gusto e la maleducazione di Calenda si commentano da soli. Oltre ad essere confuso, è un ragazzino viziato e cafone“.

In serata, poi, Calenda ha aggiunto: “@mara_carfagna. Scusa. Ragazzo ci chiami Toti”. L’eurodeputato voleva scusarsi per aver chiamato in causa l’ex marito della Carfagna, ma ha poi continuato a giustificare la sua risposta alla esponente azzurra: “Mi sono già scusato per il riferimento personale. Il resto rimane. Non la conosco. Lavoro da quando ho 18 anni, ho 4 figli e non sono suo amico o conoscente. Ragazzo denota mancanza di educazione e una confidenza che no Le ho mai accordato”, è infatti il contenuto di un suo successivo tweet.

“Se mi fossi permesso di chiamare Ragazza confusa la Vicepresidente della Camera – ha concluso Calenda – sarebbero piovute decine di critiche di sessismo. Giusto. Ma questo non vuol dire che è permesso o consentito l’inverso”.

L’incredibile polemica sulla polo Lacoste di Calenda

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