L’epic fail di Renzi: “Azione civile” esiste già e il suo leader è Ingroia

Il nuovo progetto con cui Renzi propone di superare la crisi di governo non è un'idea originale

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 12 Ago. 2019 alle 16:46
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Immagine di copertina
Matteo Renzi e Antonio Ingroia

L’epic fail di Renzi: “Azione civile” esiste già e il suo leader è Ingroia

Matteo Renzi comincia a parlare di “separazione consensuale” dal Pd e lancia il progetto chiamato “Azione civile”. Un’idea già usata, però, in passato. Il nome non è infatti nuovo nel panorama politico italiano, visto che l’aveva scelto già l’ex magistrato Antonio Ingroia per ribattezzare la sua “Rivoluzione Civile”.

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Renzi, Azione Civile l’aveva già ideata Ingroia

“Rivoluzione Civile” era la lista elettorale di sinistra lanciata da Ingroia per le politiche del 2013. Un’esperienza civica che ha avuto vita cortissima: fondata il 7 dicembre del 2012, il partito è stato sciolto il 2 maggio 2013, dopo il deludente risultato elettorale.

RC, infatti, alla tornata del 24-25 febbraio, quella della non-vittoria del Pd di Bersani (il centrosinistra al 29,5 per cento, il centrodestra al 29,1 per cento, il M5S al 25 per cento), si fermò al 2,25 alla Camera (soglia di sbarramento al 4) e all′1,79 per cento al Senato (soglia all′8 per cento).

Quando Rivoluzione Civile si era trasformata in Azione Civile

Il 2 maggio 2013, dopo essere stato abbandonato da molti, Ingroia e i costituenti decisero di sciogliere il partito. Ma l’ex magistrato assicurò che avrebbe continuato a portare avanti gli ideali di RC con un nuovo movimento: dalle ceneri di “Rivoluzione Civile”, Ingroia decise di dar vita a un nuovo partito, “Azione Civile”, appunto che, però, non ha un sito web di riferimento visibile ma soltanto una pagina Facebook che diffonde e rilancia le idee politiche del suo fondatore.

Esiste solo una pagina Facebook, che condivide le analisi di Ingroia su temi di politica e di attualità.

Il nuovo movimento politico di Renzi

A pochi giorni dall’apertura della crisi di governo, Renzi (che controlla gran parte dei gruppi parlamentari Dem) sarebbe pronto a far nascere alla Camera e al Senato una nuova compagine, causando di fatto una scissione del Partito Democratico e dopo l’accentuarsi delle divergenze con l’area più vicina al segretario Nicola Zingaretti.

La nascita di Azione Civile in Parlamento sarebbe il primo passo ufficiale verso la formazione di un nuovo partito di Renzi, di cui si vocifera da diversi mesi. L’ex presidente del Consiglio avrebbe già detto ai suoi fedelissimi di tenersi pronti ad una scossa.

In caso di nuove elezioni politiche, di voto anticipato, dovrebbe poi nascere una formazione vera e propria, con una sua lista pronta a giocare in proprio la partita elettorale.

Se il marchio “Azione Civile” potrà essere utilizzato da Renzi dipende quindi dalla sua effettiva registrazione o meno dall’ex magistrato al momento della rinominazione del suo partito.

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