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Home » Politica

Referendum, Meloni intervistata da Fedez e Marra a “Pulp Podcast”

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La puntata andrà in onda giovedì, a tre giorni dal voto. Il rapper: "Abbiamo invitato anche Schlein e Conte ma loro hanno declinato"

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è stata ospite del podcast Pulp, condotto da Fedez e Marra. L’intervista è stata registrata nei giorni scorsi e verrà pubblicata su Youtube alle ore 13 di dopodomani, giovedì 19 marzo, ovvero tre giorni prima del referendum sulla riforma della magistratura, il passaggio forse più delicato dell’intera legislatura per il Governo in carica.

La notizia era stata anticipata nel mattino di oggi dai giornalisti Marco Lillo e Giacomo Salvini sul Fatto Quotidiano. La conferma è arrivata a metà giornata con la pubblicazione del teaser della puntata.

“Abbiamo proposto a tutti i partiti italiani spazio per il confronto. Quelli che non avete visto hanno scelto di ignorarci. Ora non piangete”, scrive Fedez in una storia su Instagram. Il rapper allega gli screenshot delle mail di invito mandate a Elly Schlein, segretaria del Pd, e Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle.

Pulp conta 302mila iscritti su Youtube e in passato alcune puntate a contenuto politico hanno registrato numeri elevatissimi in termini di visualizzazioni: quella con l’ex premier Matteo Renzi, ad esempio, fu vista da un milione di persone, mentre più di recente quella con Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, ha toccato quota 1,8 milioni. A questa audience va poi aggiunto l’ampio pubblico che guarda le clip estrapolate sui social.

La decisione di Meloni di partecipare al podcast sembra avere l’obiettivo di convincere gli elettori, in particolare i più giovani e gli indecisi, ad andare a votare Sì al referendum. Nelle ultime settimane, infatti, stando a diversi sondaggi, il fronte del No ha rimontato terreno fino a passare in vantaggio.

“Non si vota sulla Meloni, si vota sulla giustizia. Anche chi non condivide questo governo dovrebbe valutare nel merito una riforma che punta a migliorare il funzionamento del sistema”, ha dichiarato la presidente del Consiglio nel corso della puntata, secondo un’anticipazione dell’Ansa.

“Separare le carriere – ha aggiunto la premier – significa rafforzare il principio costituzionale del giudice terzo e imparziale”. Per quanto riguarda la selezione della lista dei candidati dei componenti laici dei due nuovi consigli superiori della magistratura, Meloni ha precisato che “la lista dovrà essere costruita insieme all’opposizione”. Io – ha sottolineato – voglio mantenere la soglia dei tre quinti, perché significa che nessuna maggioranza potrà decidere da sola”.

Se dovesse vincere il No, “non mi dimetterei”, ha ribadito la presidente, “perché è mia intenzione terminare il mandato, portare a termine il lavoro e confrontarmi al cospetto degli italiani, facendomi poi giudicare sul complesso del lavoro che ho fatto. Quindi – ha aggiunto – se tu oggi voti No solo per mandare a casa la Meloni, potrebbe esserci il rischio che ti tieni sia la Meloni sia una giustizia che non funziona. Non mi sembra un affarone”.

Nell’intervista concessa a Fedez e Marra, la premier ha parlato anche di politica internazionale: “Stiamo vivendo una evidente crisi del diritto internazionale, con decisioni unilaterali che si moltiplicano e istituzioni sempre meno efficaci”, ha detto. “Se chiedi a qualcuno di farsi carico della tua sicurezza, non lo fa gratis. Per anni abbiamo accettato di dipendere dagli Stati Uniti per la difesa, dalla Russia per l’energia e dalla Cina per le materie prime”.

Ma “l’Italia non partecipa a questo attacco nei confronti dell’Iran e non intende partecipare”, ha assicurato Meloni: “Il nostro lavoro è favorire una de-escalation”.

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