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Prodi apre a un ingresso di Berlusconi nel governo: “Non è un tabù”

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 9 Lug. 2020 alle 11:48 Aggiornato il 9 Lug. 2020 alle 12:11
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Immagine di copertina
Silvio Berlusconi e Romano Prodi brindano in una foto del 3 maggio 2006. Credit. Ansa foto

Era il 1996 e di fronte a una platea di mille persone più il pubblico a casa davanti agli schermi tv, andava in scena lo storico duello tra Romano Prodi e Silvio Berlusconi. Due ore di confronto e di frecciate: i duellanti si inseguirono fino a sera, con le dichiarazioni alle agenzie di stampa: “Io ho risanato un’ azienda dello Stato; lui invece ha usato lo Stato per la sua”, accusava Prodi.

Era lo scontro finale in vista delle elezioni politiche, furono le seconde elezioni anticipate a svolgersi negli anni Novanta, quando per la prima volta in assoluto nella storia repubblicana, vi furono tre tornate elettorali in quattro anni. “L’ Europa non si fida di Berlusconi: il suo governo ci è costato tre punti d’aumento dei tassi di interesse: 50mila miliardi”, tuonava Prodi. Al quale rispondeva il Cavaliere: “Menzogna, fu colpa del ribaltone, ci avete lasciati lavorare tre mesi soltanto”.

Come conseguenza di queste elezioni si venne a formare un governo di centrosinistra guidato dal leader della coalizione vincente, Romano Prodi, con 17 esponenti tutti provenienti dall’Ulivo. Sono trascorsi ben 24 anni, eppure i due leader sono ancora in campo, ma le cose sono decisamente cambiate. A dirlo è Prodi stesso, che parla di sé ammettendo: “la vecchiaia porta saggezza” e aprendo a sorpresa a un ingresso di Berlusconi in maggioranza.

Non è finzione. Il fondatore dell’Ulivo lo ha detto davvero: “La posizione favorevole di Forza Italia al Mes e un eventuale suo ingresso in maggioranza? Il problema è che il governo abbia una maggioranza solida e che quindi possa prendere delle decisioni. O noi diamo una spinta o il Paese si arrotola su se stesso”. Così l’ex presidente del Consiglio Romano Prodi risponde all’inviato di “In onda” (La7), Luca Sappino, che gli domanda se il sì al Mes di Forza Italia potrebbe essere la premessa dell’ingresso del partito in maggioranza. E su Berlusconi Prodi annuncia: “Per me non c’è nessun tabù, anche perché, come più volte ho già detto, la vecchiaia porta la saggezza”

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