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“Tr**ie”. Presidente della Lega Trentino insulta due consigliere passate a FdI. Scoppia la bufera e si dimette

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 20 Mar. 2021 alle 17:24
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Immagine di copertina
I leghisti Matteo Salvini e Alessandro Savoi. Credits: Facebook

Insulti sessisti contro 2 consigliere passate a FdI. Presidente della Lega Trentino si dimette

Scoppia la bufera sul post scritto dal presidente della Lega Trentino, Alessandro Savoi, nel quale ha usato il termine “troie“, dopo aver attaccato le due consigliere provinciali in Regione, Alessia Ambrosi, e Katia Rossato, perché hanno deciso di lasciare il partito di Salvini per approdare in Fdi.

“E niente… Nella vita, come nella politica, i leoni restano leoni, i cani restano cani… E le troie restano Troie”, ha scritto Savoi, nel suo post. “Ieri due consigliere provinciali (prima la Ambrosi, poi la Rossato) sono uscite dalla Lega Trentino per passare a Fdi. Il presidente del partito leghista e consigliere provinciale Alessandro Savoi ha scritto un post pacato, degno del partito che rappresenta”, commenta la giornalista di TPI e del Fatto, Selvaggia Lucarelli, su Twitter, postando le parole di Savoi.

In seguito alle polemiche, Alessandro Savoi ha deciso di dimettersi.“Io sottoscritto Alessandro Savoi, presidente della Lega Salvini Trentino, con la presente rassegno le dimissioni dal ruolo di presidente del partito, onde evitare strumentalizzazioni politiche che possano recare danno alle battaglie della Lega sul territorio locale e nazionale” scrive in una nota il consigliere provinciale “Nel rassegnare le dimissioni, mi assumo la responsabilità delle mie parole – che sono il primo a riconoscere frutto di un grave errore – e formulo le mie scuse a quante si sono da esse sentite offese nella loro dignità personale, prima che politica e istituzionale”.

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