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Home » Politica

Morto Gianni Mattioli, politico tra i padri dell’ecologismo in Italia

Immagine di copertina
AGF

“Con profondo dolore apprendo della scomparsa di Gianni Mattioli, fondatore delle liste verdi, già deputato e ministro della Repubblica. Se ne va uno dei protagonisti più autorevoli dell’ambientalismo italiano, un uomo che ha saputo coniugare rigore scientifico, impegno civile e passione politica”. Ad annunciarlo è Angelo Bonelli, deputato Avs e co-portavoce di Europa verde.

“Insieme a Massimo Scalia è stato uno dei principali artefici della storica battaglia antinucleare che ha cambiato il nostro paese e un punto di riferimento dell’ambientalismo scientifico italiano. Gianni Mattioli ha dedicato la sua vita alla difesa dell’ambiente, alla ricerca di modelli energetici sostenibili e alla costruzione di una cultura ecologista fondata sulla conoscenza e sulla responsabilità verso le future generazioni”, prosegue Bonelli nella sua nota, con cui annuncia la scomparsa di Mattioli.

“La sua scomparsa rappresenta una grande perdita per il movimento ecologista, per la politica e per l’Italia. A nome di Europa verde e mio personale esprimo il più sincero cordoglio ai suoi familiari e a tutte le persone che hanno condiviso con lui un lungo percorso di impegno civile e politico. Ciao Gianni, riposa in pace”, conclude l’esponente di Avs.

Genovese, classe 1940, Mattioli si era laureato in Fisica all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” nel 1964 con una tesi sulla diffusione delle particelle ad alta energia, nel 1973 divenne docente della stessa materia nello stesso ateneo.

Eletto alla Camera nel 1987 per la Lista verde, rimane deputato fino al 2001. Ricopre l’incarico di sottosegretario al ministero dei lavori pubblici dal 1996 al 2000, nei governi Prodi e D’alema, per poi diventare ministro per le Politiche comunitarie dal 2000 al 2001 con Giuliano Amato presidente del Consiglio.

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