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Decreto Milleproroghe, via libera del Consiglio dei ministri “salvo intese”

Di Anna Ditta
Pubblicato il 21 Dic. 2019 alle 16:55 Aggiornato il 21 Dic. 2019 alle 17:31
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Immagine di copertina

Milleproroghe, via libera del Consiglio dei ministri “salvo intese”

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto Milleproroghe con la formula ‘salvo intese’. Lo riporta l’agenzia Ansa, che lo ha appreso da fonti di governo. I ministri, riuniti per 7 ore, hanno approvato anche il decreto intercettazioni.

Decreto Milleproroghe: cosa prevede

Il decreto milleproroghe è quel provvedimento, tradizionalmente adottato a fine anno, col quale vengono prorogate disposizioni legislative la cui efficacia cesserebbe altrimenti alla fine dell’anno corrente.

La bozza del Milleproroghe prevede che, in caso di revoca, decadenza o risoluzione di concessioni di strade o autostrade, in attesa di individuare un nuovo concessionario, la gestione può passare all’Anas. Al concessionario è dovuto il valore delle opere realizzate, le penali e gli altri costi da sostenere in conseguenza dell’estinzione del rapporto, a meno che lo stop alla concessione sia per suo inadempimento.

Assente dal testo invece la norma ‘per assicurare la continuità’ delle funzioni dell’Autorità nazionale anticorruzione. Nessuna modifica alla governance di Sport e Salute Spa.

Un’altra norma contenuta nella bozza del milleproroghe riguarda l’Inpgi. L’ente previdenziale dei giornalisti deve trasmettere al governo, entro il termine “perentorio” del 30 giugno, un bilancio tecnico attuariale. Fino a quella data è sospesa l’eventuale nomina di un commissario.

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