Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Consultazioni: Mattarella dirà sì al governo M5s-PD, ma darà poco tempo ai due partiti

Immagine di copertina
Sergio Mattarella

Mattarella e il nuovo governo. Dopo le dimissioni di Giuseppe Conte, arrivate martedì 20 agosto durante un infuocato dibattito parlamentare, l’esperienza del governo M5s-Lega è ormai esaurita.

Spetta ora al presidente della Repubblica Sergio Mattarella dare uno sbocco alla crisi. Mercoledì 21 agosto, alle ore 16, cominciano le consultazioni (qui il calendario completo).

Il Capo dello Stato, in realtà, opererà come suo solito da arbitro: le soluzioni che avanzerà saranno quelle che gli verranno prospettate come fattibili dai partiti durante le consultazioni.

E, al momento, l’unica soluzione praticabile sembra quella di un governo politico tra il Partito Democratico e il Movimento Cinque Stelle: Mattarella verificherà questa ipotesi e, se dem e grillini confermeranno la loro volontà di creare un esecutivo giallorosso, avvierà le procedure per far sì che questo accada.

Il che significa, innanzitutto, dare ai due partiti un po’ di tempo per trovare una convergenza su un programma di massima, magari conferendo un mandato esplorativo a un ipotetico premier della nuova coalizione (Conte resta in pole position, ma ci sono anche altri nomi).

Già, ma quanto tempo? Dopo le elezioni del 4 marzo 2018, passarono tre mesi prima che si trovasse una quadra per la formazione di un nuovo governo. Un tempo decisamente troppo lungo, che Mattarella stavolta non è disposto a concedere.

PD e Cinque Stelle avranno quindi solo pochi giorni per interloquire e trovare un accordo.

Come scrive Marzio Breda sul Corriere della Sera, “probabilmente ai potenziali partner giallorossi sarebbe necessario qualche giorno di decantazione e di approfondimenti, se davvero volessero esplorare questa strada, per mettere a fuoco un contratto di programma e relative strategie. Il capo dello Stato concederà un supplemento temporale per i negoziati, purché gli venga esplicitamente chiesto”.

“Ma non sarebbe questione di settimane, per lui, quanto di giorni. Trascorsi i quali non potrà che far scattare il tutti a casa, rassegnandosi al voto. Al quale non potrebbe portarci questo esecutivo dimissionario, ma un governo di garanzia elettorale insediato personalmente da Quirinale”.

Riusciranno dem e pentastellati a mettersi d’accordo nel giro di pochi giorni?

Ti potrebbe interessare
Politica / “L’aborto non è un diritto”: cosa propone il partito di Vannacci su natalità e famiglia
Esteri / Meloni al Nyt: “Pensavo che con Trump sarebbe stato più facile”
Politica / Mattarella apre il Meeting di Rimini: “Guerre scellerate e crescono diseguaglianze”
Ti potrebbe interessare
Politica / “L’aborto non è un diritto”: cosa propone il partito di Vannacci su natalità e famiglia
Esteri / Meloni al Nyt: “Pensavo che con Trump sarebbe stato più facile”
Politica / Mattarella apre il Meeting di Rimini: “Guerre scellerate e crescono diseguaglianze”
Politica / Scontro tra Roma e Berlino sui “dublinanti”, la Germania: “Sorpresi dalla reazione dell’Italia”
Politica / Il Governo respinge l'ultimatum della Spagna: "L’Italia non accetta imposizioni dall’estero"
Politica / Commissione Covid, Conte accusa Meloni: "Regista di questo plotone d'esecuzione". La premier: "Verità è un diritto"
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Politica / Caso Delmastro, la Camera nega le chat: bagarre e accuse in Aula
Politica / Caso chat di Delmastro rinviato in giunta delle autorizzazioni della Camera
Politica / Grillo: “Il Movimento 5 Stelle doveva cambiare la politica, la politica ha cambiato loro”