Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 11:12
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

La lettera di Marina Berlusconi: “Basta con i falsi retroscena, nessuna trama contro Meloni”

Immagine di copertina
Credit: AGF

Marina Berlusconi smentisce pubblicamente presunte cospirazioni da parte della sua famiglia contro la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. E nega anche che gli eredi del Cavaliere siano insoddisfatti di come Antonio Tajani sta guidando Forza Italia.

La presidente di Fininvest e del Gruppo Mondadori interviene con una lettera inviata al quotidiano La Repubblica nella tarda mattinata di oggi, mercoledì 18 settembre, in risposta a un retroscena pubblicato sull’edizione odierna del giornale.

“So bene – scrive – che arginare il fiume delle voci e delle indiscrezioni è pratica molto difficile, se non impossibile, ma io non posso continuare a tollerare presunte ricostruzioni che non hanno il minimo contatto con la realtà”.

L’articolo in questione, firmato dal notista politico Concetto Vecchio, parla di un presunta “spinta” di Gianni Letta – storico consigliere di Silvio Berlusconi – nella “svolta pro-diritti di Forza Italia”. Ma non solo: riferisce anche che all’interno della famiglia Berlusconi ci sarebbero “disistima” verso Meloni e “scontentezza” verso l’operato di Antonio Tajani quale leader del partito.

“In entrambi i casi è vero esattamente il contrario”, assicura Marina Berlusconi. “La Repubblica – aggiunge – arriva addirittura a deformare il contenuto di incontri che fanno parte del mio ruolo e del mio lavoro, trasformandoli in assurde riunioni carbonare che nasconderebbero trame politiche da fantascienza”. Il riferimento, in questo passaggio, è alla visita fatta di Mario Draghi fatta la scorsa settimana a casa della manager.

“Tutto molto affascinante, lo ammetto: quasi intrigante”, osserva Berlusconi. “Ma anche distante ventimila leghe dalla verità. Già, la verità… In un’epoca di fake news e di chiacchiere incontrollabili, conta ancora qualcosa?”.

“Continuo a pensare – conclude la figlia dell’ex premier – che la realtà dei fatti conservi un valore. E che i ‘retroscena’ possano avere un senso soltanto quando e se, da dietro il palcoscenico, descrivono una scena reale. Non un teatro, anzi un teatrino, che non c’è”.

LEGGI ANCHE: Da Taiwan, all’Ungheria: ecco da dove arrivano i cercapersone esplosi in Libano durante l’attacco attribuito a Israele contro Hezbollah. E spunta un legame con l’Italia

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Il sociologo vicino a Orbán tra le tracce della maturità
Politica / Mattarella contro le big tech: “Pochissimi privati travolgono ogni regola, l’Ue agisca”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Il sociologo vicino a Orbán tra le tracce della maturità
Politica / Mattarella contro le big tech: “Pochissimi privati travolgono ogni regola, l’Ue agisca”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Politica / Difesa comune Ue, lo studio che sfida il riarmo: “Spendiamo già come una superpotenza, ma male”
Politica / Europa: quale Difesa? Archivio Disarmo presenta un nuovo rapporto su come superare la logica del riarmo
Opinioni / La Repubblica italiana va difesa da chi vuole i pieni poteri
Politica / Morto Gianni Mattioli, politico tra i padri dell’ecologismo in Italia
Politica / Mattarella per gli 80 anni della Repubblica: "Il 2 giugno fu una svolta storica per nuovo patto civile”
Politica / La nuova legge elettorale ai raggi X: Stabilicum vs Rosatellum
Politica / Flottila, Antonella Bundu a TPI: “Mi hanno messo le catene, rinchiusa in una gabbia e derisa. Ma ai palestinesi accade da decenni”