Covid ultime 24h
casi +18.916
deceduti +280
tamponi +323.047
terapie intensive +22

Crisi nel M5s: il voto di Rousseau su Di Maio

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 30 Mag. 2019 alle 09:13 Aggiornato il 30 Mag. 2019 alle 13:20
0
Immagine di copertina

M5S crisi Di Maio news | M5s news | Salvini news | Crisi governo

A quattro giorni dalle elezioni europee il Movimento Cinque Stelle si trova di fronte ad una crisi interna senza precedenti.

Oggi, giovedì 30 maggio, potrebbe essere la giornata cruciale per capire fino a che punto la crisi pentastellata toccherà anche la tenuta della maggioranza di governo. Il motivo? Luigi Di Maio ha messo al voto la sua leadership sulla piattaforma Rousseau e proprio oggi, alla chiusura delle votazioni, verrà resa nota la decisione presa dalla base web del movimento.

Il potere per il potere: così il M5S ha cambiato pelle in un anno. Una fotografia (L’editoriale di G.Gambino)

Nella serata del 29 maggio, si è tenuta una lunga assemblea dei parlamentari M5s. Ecco com’è andata.

M5S crisi Di Maio news | Rousseau

Il voto su Rousseau – L’annuncio del voto era stato dato il 29 maggio dallo stesso leader M5s sul Blog delle Stelle: “Chiedo di mettere al voto degli iscritti su Rousseau il mio ruolo di capo politico, perché è giusto che siate voi ad esprimervi. Gli unici a cui devo rendere conto del mio operato”. La domanda per gli utenti è: “Confermi Luigi Di Maio come capo politico del Movimento 5 Stelle?”.

I rischi – L’esito della consultazione online potrebbe causare un terremoto nella maggioranza di Governo. Il voto infatti arriva in un momento particolarmente delicato: sulla scia del successo elettorale, il vicepremier leghista Matteo Salvini preme per avere maggiore potere rispetto al suo alleato. (Qui le ultime notizie sul governo)

Chi difende Di Maio e chi chiede un passo indietro

M5S crisi Di Maio news | Assemblea Cinque Stelle

Assemblea a Cinque Stelle – Mercoledì 29 maggio alle 20 si è tenuta l’assemblea dei parlamentari pentastellati a Montecitorio: sul tavolo, dopo la sconfitta elettorale alle elezioni europee che hanno visto il Movimento arrivare al solo 17,1 per cento, la discussione sulla leadership del vicepremier Luigi Di Maio.

Erano presenti il capo politico Di Maio e Alessandro Di Battista. Sono arrivati anche i ministri Alfonso Bonafede, Giulia Grillo, Riccardo Fraccaro ed Elisabetta Trenta, e a fine riunione anche il presidente della Camera Roberto Fico.

Tra i pentastellati arrivati alla congiunta anche il senatore Gianluigi Paragone, finito nel mirino per le sue parole sui troppi incarichi ricoperti da Luigi Di Maio. Paragone, prima di entrare assieme a Paola Taverna nel palazzo dei gruppi, non ha rilasciato dichiarazioni. Presente anche Max Bugani dell’Associazione Rousseau.

M5s:Di Battista,fiducia a Di Maio,ha ministeri più difficili

“Una strutturazione migliore” del Movimento “non sarà un compito solo in capo a Di Maio, ma la fiducia a Luigi va ribadita”, ha detto Alessandro Di Battista al termine dell’assemblea M5s.
Troppi incarichi a Di Maio? “Il nostro limite è che siamo brave persone e quindi abbiamo scelto i ministeri più complicati e abbiamo fatto i provvedimenti più complicati”, spiega Di Battista, secondo il quale “compito dei parlamentari è portare a casa dei risultati”.

> M5s, il senatore Paragone annuncia le sue dimissioni

0
Accesso

Se non ricordi la tua password o in precedenza usavi un account social (Facebook, Google) per accedere, richiedi una nuova password.