Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:45
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Dall’uomo dei social alla donna dell’integrazione: chi è Luciana Lamorgese, nuova ministra dell’Interno

Immagine di copertina
Credits Foto di Luciana Lamorgese: Ansa Credits Foto di Salvini: Facebook/Salvini

Come cambia il ruolo di capo del Viminale

Siete pronti? Vi presento la nuovo ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese. L’unico tecnico (e non è un caso) dell’intero governo Conte 2 svelato oggi, mercoledì 4 settembre.

Laureata in Giurisprudenza con lode, avvocato, lavora per il Ministero dell’Interno da 40 anni, avendo ricoperto, nell’ordine, gli incarichi di viceprefetta ispettrice, viceprefetta, membro di numerose commissioni governative, più volte prefetta, prima donna prefetta della storia di Milano, fino al 2013, quando ha assunto il ruolo di capo di gabinetto del Viminale, con Alfano ministro, sotto i governi Letta e Renzi.

Sono gli anni della più grande pressione migratoria mai registrata (con punte di 180.00 arrivi nel 2016), eppure non ha mai parlato di “invasione”, non ha mai usato hashtag come “prima gli italiani”, neanche ce l’ha un canale Twitter. Per anni ha lavorato in silenzio, senza proclami. Mentre Salvini girava per i giardini di Milano a filmare i migranti con un telefonino e a seminare odio, ha gestito il piano di incentivi ai comuni che ospitano richiedenti asilo e contribuito a creare i primi hotspot di prima accoglienza. Nei giorni in cui Salvini minacciava di occupare le prefetture, lei potenziava le commissioni per le valutazioni delle richieste d’asilo.

Quando al Viminale arriva Minniti e al suo posto subentra Morcone e la linea dura, lei torna a Milano senza mai cambiare idea, unendo sempre fermezza e integrazione, rigore e solidarietà. Nel giugno 2017 in un’intervista dichiara: “Il processo di integrazione è necessario per evitare fenomeni di radicalizzazioni” ed è sempre lei a garantire l’ordine e a vietare contro-manifestazioni d’odio quando la Milano pacifica e solidale scende in piazza contro il razzismo.

Stimatissima dalla Caritas e dalle associazioni del Terzo settore, negli ultimi vent’anni ha lavorato indifferentemente con destra e sinistra, da professionista, da tecnico, senza mai compiacere questo o quel potente. Chi la conosce bene parla di lei come di una donna del dialogo e del fare, che conosce perfettamente ogni ganglo della macchina del Viminale e agli slogan preferisce il lavoro dietro le quinte e gli atti concreti.

Una che lavora per garantire la sicurezza di tutti coloro che sono sul suolo italiano o che stanno per arrivarci, senza chiedersi chi sono, da dove vengono, di che colore è la loro pelle. Una donna di Stato. Una servitrice delle istituzioni, di quelli di cui ci siamo dimenticati persino come sono fatti, che faccia abbiano.

In fondo, non importa chi sia Luciana Lamorgese. Quello che conta è che oggi, dopo 14 mesi di sofferenza, torniamo finalmente ad avere un ministro dell’Interno. E possiamo dirlo ad alta voce, con orgoglio, senza vergognarci. Per ora, tutto sommato, basta così.

Chi è Luciana Lamorgese
Luciana Lamorgese, la ministra dell’Interno che bocciava le ordinanze anti-migranti della Lega
Governo Pd-M5S, il pagellone: chi ha vinto e chi ha perso dopo il voto su Rousseau (di L. Tosa)
Ti potrebbe interessare
Politica / “L’aborto non è un diritto”: cosa propone il partito di Vannacci su natalità e famiglia
Esteri / Meloni al Nyt: “Pensavo che con Trump sarebbe stato più facile”
Politica / Mattarella apre il Meeting di Rimini: “Guerre scellerate e crescono diseguaglianze”
Ti potrebbe interessare
Politica / “L’aborto non è un diritto”: cosa propone il partito di Vannacci su natalità e famiglia
Esteri / Meloni al Nyt: “Pensavo che con Trump sarebbe stato più facile”
Politica / Mattarella apre il Meeting di Rimini: “Guerre scellerate e crescono diseguaglianze”
Politica / Scontro tra Roma e Berlino sui “dublinanti”, la Germania: “Sorpresi dalla reazione dell’Italia”
Politica / Il Governo respinge l'ultimatum della Spagna: "L’Italia non accetta imposizioni dall’estero"
Politica / Commissione Covid, Conte accusa Meloni: "Regista di questo plotone d'esecuzione". La premier: "Verità è un diritto"
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Politica / Caso Delmastro, la Camera nega le chat: bagarre e accuse in Aula
Politica / Caso chat di Delmastro rinviato in giunta delle autorizzazioni della Camera
Politica / Grillo: “Il Movimento 5 Stelle doveva cambiare la politica, la politica ha cambiato loro”