Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

La lettera di Giachetti a Renzi: “Rinuncio a un posto sicuro in parlamento per essere scelto dai cittadini”

Immagine di copertina
Credit: Roberto Giachetti Instagram

Il questi giorni fervono le trattative tra i partiti per la compilazione delle liste in vista delle prossime elezioni politiche, previste per il 4 marzo 2018.

Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Per il Partito Democratico, dato in grossa difficoltà dai sondaggi, l’operazione risulta particolarmente complessa. La minoranza del partito, capeggiata dal ministro della Giustizia Andrea Orlando, reclama un numero congruo di nomine.

C’è poi da accontentare la componente che fa capo al presidente della regione Puglia Michele Emiliano, senza dimenticare le altre liste che saranno alleate dei dem, da + Europa di Emma Bonino a Civica Popolare di Beatrice Lorenzin.

L’attuale legge elettorale, il cosiddetto Rosatellum, prevede un’ampia quota di seggi riservata a chi si aggiudica le sfide nei collegi uninominali, e una quota più ridotta distribuita proporzionalmente tra i partiti sulla base della percentuale di voti ottenuta da ciascuno alle elezioni.

Di conseguenza, essere inseriti nel listino proporzionale equivale, per i politici dei vari schieramenti, ad avere un “paracadute” che garantisce (o rende comunque probabile) l’elezione. Chi è fuori da questa lista, deve giocarsela con i candidati degli altri partiti in una sfida secca al collegio uninominale, rischiando di non sedere in parlamento nella prossima legislatura.

Roberto Giachetti, deputato del Partito Democratico, vicepresidente della Camera e candidato (poi sconfitto) a sindaco di Roma contro Virginia Raggi nel 2016, ha voluto provare a dare l’esempio, annunciando su Facebook di voler rinunciare al suo posto nel listino proporzionale, che pure gli era stato offerto dal suo stesso partito.

Lo ha fatto con una lettera indirizzata al segretario del partito ed ex presidente del Consiglio Matteo Renzi

In questo modo, Giachetti si candiderà solo al collegio uninominale Roma 10. Se un altro candidato di un diverso schieramento dovesse prendere più voti di lui in quel collegio, Giachetti non farà parte del prossimo parlamento.

Nei collegi di Roma, tra l’altro, la sfida per i candidati del Pd si preannuncia particolarmente complessa.

Vi mostriamo il post su Facebook con cui Giachetti, rivolgendosi a Renzi ma includendo come destinatario simbolico della sua missiva tutta la comunità del Partito Democratico, ha motivato la sua scelta:

 

Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Politica / Trasporti, Casu (Pd) accusa: “Quattro anni persi e a luglio l’Italia sarà tagliata in due. Ma il Governo pensa al Ponte sullo Stretto”
Politica / La denuncia dell’Archivio Disarmo a TPI: “Servirebbero 93 miliardi per portare le spese militari al 5% del Pil”
Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Politica / Trasporti, Casu (Pd) accusa: “Quattro anni persi e a luglio l’Italia sarà tagliata in due. Ma il Governo pensa al Ponte sullo Stretto”
Politica / La denuncia dell’Archivio Disarmo a TPI: “Servirebbero 93 miliardi per portare le spese militari al 5% del Pil”
Cronaca / Il sociologo vicino a Orbán tra le tracce della maturità
Politica / Mattarella contro le big tech: “Pochissimi privati travolgono ogni regola, l’Ue agisca”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Politica / Difesa comune Ue, lo studio che sfida il riarmo: “Spendiamo già come una superpotenza, ma male”
Politica / Europa: quale Difesa? Archivio Disarmo presenta un nuovo rapporto su come superare la logica del riarmo
Opinioni / La Repubblica italiana va difesa da chi vuole i pieni poteri
Politica / Morto Gianni Mattioli, politico tra i padri dell’ecologismo in Italia