I pm indagano sulla Lega: nel mirino il progetto di aprire conti correnti regionali

Di Anna Ditta
Pubblicato il 2 Set. 2020 alle 09:36
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L’apertura di conti correnti per le associazioni regionali della Lega, ovvero per le articolazioni territoriali del partito: era questa la proposta che i commercialisti Alberto Di Rubba, ex presidente della Lombardia Film Commission e amministratore del Carroccio al Senato, e Andrea Manzoni, revisore del gruppo leghista alla Camera, hanno avanzato a Marco Ghilardi, ex direttore di un’agenzia della banca Ubi di Seriate, in provincia di Bergamo, secondo quanto riporta La Stampa.

Sull’operazione – mai andata in porto in quella filiale – stanno indagando l’aggiunto Eugenio Fusco e il pm Stefano Civardi nell’ambito dell’inchiesta milanese sulla Lombardia Film Commission, ma a interessarsi alla questione sono anche le procure di Genova e di Bergamo, che sono alla ricerca dei 49 milioni della Lega. Qual era lo scopo della creazione di conti singoli per ogni articolazione territoriale del partito? Quali fondi erano destinati ad accogliere? Resta inoltre da chiarire anche se i due commercialisti, dopo il rifiuto dei vertici dell’istituto di credito, si sono rivolti a qualche altra banca per realizzare il progetto.

Lo scandalo Lombardia Film Commission

Ghilardi, 50 anni, è stato sentito due volte dai magistrati milanesi che indagano sulla Lombardia Film Commission (LFC). Dalla filiale che dirigeva a Seriate sono passate infatti alcune delle operazioni sospette della Lega, con bonifici da centinaia di migliaia di euro che sono stati in parte usati per la compravendita “gonfiata” da 800mila euro di un capannone a Cormano, nel Milanese, destinato a diventare la sede della LFC. Ghilardi, legato da un’amicizia di lunga data a Di Rubba, non ha segnalato quelle operazioni all’Antiriciclaggio di Bankitalia e, a seguito di un procedimento disciplinare avviato a maggio 2020, è stato licenziato.

Sulla questione stanno indagando gli investigatori del Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf. Intanto Luca Sostegni, liquidatore della società Paloschi s.r.l. che avrebbe venduto il capannone all’Immobiliare Andromeda (che a sua volta l’ha rivenduto alla LFC), fermato dalla Guardia di Finanza il 16 luglio mentre stava per fuggire in Brasile, dal carcere di San Vittore ha deciso di collaborare con i pm. Sostegni avrebbe agito come prestanome del commercialista Michele Scillieri nel cui studio è stato registrato il simbolo “La Lega per Salvini premier”.

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