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L’audio di Salvini scuote il centrodestra: “Da Fratelli d’Italia troppe rotture di coglioni”

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L’audio di Salvini scuote il centrodestra: “Da Fratelli d’Italia troppe rotture di coglioni”

A meno di un giorno dall’”incontro cordiale” tra Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni e Matteo Salvini, una registrazione del segretario della Lega scuote ancora il centrodestra, uscito ammaccato dalle ultime elezioni amministrative. In un audio registrato durante una riunione a porte chiuse con i parlamentari del Carroccio e pubblicato da Il Foglio, Salvini ha lanciato un attacco frontale contro Fratelli d’Italia, accusata di aver messo “scientemente” in difficoltà la Lega e l’intero centrodestra negli ultimi mesi, in cui il partito guidato da Giorgia Meloni è stato l’unico a sedere all’opposizione mentre gli alleati sostenevano il governo di Mario Draghi.

“È ovvio che noi abbiamo un centrodestra al governo e uno all’opposizione. Però c’è modo e modo di stare all’opposizione”, ha detto Salvini nell’incontro tenuto al Teatro Sala Umberto di Roma il giorno successivo al vertice tra i leader del centrodestra. “Si può concordare una quota comprensibile di rotture di coglioni, che però vada a minare il campo Pd e 5 stelle e non fatta scientemente per mettere in difficoltà la Lega e il centrodestra”, ha specificato il segretario leghista nel suo discorso, in cui ha anche fatto anche il punto sui risultati del voto delle scorse settimane.

“Le elezioni non sono andate bene. Aritmicamente, uno potrebbe dire che abbiamo 64 sindaci in più. Ma quando perdi con ignominia, con 30 punti di distacco in alcune grandi città, c’è poco da festeggiare”, ha detto aggiungendo che “la divisione del centrodestra in due o tre pezzi non aiuta”.

“Durante il pranzo con Berlusconi e la Meloni mi è sembrato che fosse evidente a tutti che litigare tra i ‘centridestra’ per un voto in più ha come effetto che al massimo sei il migliore dei perdenti. A me non me ne frega un cazzo di essere il più forte di quelli che perdono”, ha continuato, per poi parlare delle novità concordate durante l’incontro, tenuto nella villa di Silvio Berlusconi sull’Appia Antica, in cui gli alleati hanno deciso di tenere un incontro con i ministri di Lega e Forza Italia tutte le settimane, “perché un conto è andare in Consiglio dei ministri in ordine sparso, un altro è andare con sei persone coordinate, con una linea condivisa e concordata a priori. La manovra di Bilancio sarà il primo banco di prova”.

Durante il suo intervento, Salvini ha escluso la possibilità di andare a elezioni anticipate, anche nel caso in cui Mario Draghi fosse eletto presidente della Repubblica, una posizione agli antipodi di quella sostenuta da Fratelli d’Italia, che chiede di andare al voto quanto prima. “Mancano un anno e 4 mesi e se uno pensa di andare a votare prima è un illuso. Ma se continuiamo a darci martellate sulle gengive e poi miracolosamente a marzo 2023 ci presentiamo insieme è complicato”, ha detto Salvini” È stato complicato per i Comuni di Roma e Milano, figuriamoci quanto può esserlo a livello nazionale”.

Dopo la pubblicazione della registrazione, il segretario leghista ha minimizzato. “Non ci faranno litigare”, ha detto a Porta a porta, mentre Ignazio La Russa di Fratelli d’Italia ha parlato di “giornalismo che guarda la politica dal buco della serratura”. “Io apprezzo e stimo Matteo Salvini che ho incontrato da Berlusconi, insieme a Giorgia Meloni e che ha espresso con chiarezza e totale sincerità concetti assi diversi dalle frasi rubacchiate dal Foglio”, ha detto.

Durante l’incontro di mercoledì, durato due ore, i tre leader del centrodestra hanno deciso di tenere “incontri periodici – con frequenza settimanale – per concordare azioni parlamentari condivise”, dopo aver fatto “un attento esame dei risultati elettorali e delle cause che li hanno determinati” in un “incontro cordiale” tenuto in “un clima di massima collaborazione”, secondo un comunicato congiunto.

Una compattezza messa alla prova anche da un altro audio pubblicato nelle scorse ore,  che ha alimentato tensioni all’interno di Forza Italia, dove infuria lo scontro tra la parte del partito più vicina agli alleati e quella “governista” guidata dai tre ministri Mariastella Gelmini (Affari regionali), Mara Carfagna (Sud) e Renato Brunetta (Pubblica amministrazione). In una registrazione diffusa da La Repubblica, la ministra Mariastella Gelmini ha lanciato un duro attacco alla linea seguita dal partito, accusato di essere troppo appiattito su posizioni sovraniste. “Se andremo avanti al traino di Lega e Fratelli d’Italia ci sarà posto per pochi e altri occuperanno il nostro spazio. Il tempo del populismo è finito”, ha detto la ministra durante la riunione dei deputati di Forza Italia in cui è stato eletto nuovo capogruppo Paolo Barelli, al posto di Roberto Occhiuto, eletto presidente della Regione Calabria. “Io non so cosa è successo al ministro Gelmini, le dichiarazioni di ieri sono anche contrarie assolutamente alla realtà”, ha detto ieri Berlusconi, commentando le dichiarazioni di Gelmini.

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