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Intercettazioni, Nordio difende la riforma: “Assolutamente indispensabili contro la mafia”

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Intercettazioni, Nordio difende la riforma: “Assolutamente indispensabili contro la mafia”

“Le intercettazioni sono assolutamente indispensabili nella lotta alla mafia e al terrorismo”. Lo ha sottolineato il ministro della Giustizia Carlo Nordio, all’indomani della cattura del superlatitante Matteo Messina Denaro, in fuga dalla giustizia da 30 anni.

Nella conferenza stampa tenuta dopo l’arresto, il procuratore capo di Palermo Maurizio De Lucia ieri si era espresso sul tema delle intercettazioni, al centro della riforma con cui il governo punta a limitarne fortemente l’uso. “Senza intercettazioni non si possono fare le indagini di mafia. Sono uno strumento indispensabile e irrinunciabile nel contrasto alla criminalità organizzata e alla mafia”, ha detto ieri De Lucia, dopo l’annuncio fatto a dicembre da Nordio di una “profonda revisione” della disciplina delle intercettazioni. “Per questo genere di reati nessuno le ha mai messe in discussione”, ha specificato ieri Giorgia Meloni, che le ha definite “fondamentali” per come sono utilizzate nei procedimenti di mafia.

“Sono fondamentali per la ricerca della prova e per comprendere i movimenti di persone pericolose”, ha ribadito oggi Nordio in un’intervista a Radio 24, in cui ha difeso il tentativo di riforma: “bisogna cambiare radicalmente l’abuso che se ne fa per i reati minori con conseguente diffusione sulla stampa di segreti individuali e intimi che non hanno niente a che fare con le indagini. Credo che ci sia malafede quando si confondono i due campi”.

Secondo Nordio, con l’arresto di Messina Denaro si chiude la fase più cruenta e sanguinaria della lotta alla mafia. “È la fine di un inizio, poi che sia l’inizio della fine dipende da molto, non solo dalla legislazione ma anche dall’uso che faremo di queste nuove tecnologie per combattere la mafia”, ha affermato l’ex magistrato, che ha parlato di “sibili di rancore” da parte di chi “non si rassegna al fatto che questa grandissima operazione sia stata operata da un governo di centrodestra. Dopo aver lamentato una inerzia di questo governo nei confronti della lotta alla mafia arriva un successo straordinario”.

Il guardasigilli ha assicurato che lo stato sarà in grado “di garantire la detenzione e il diritto alla salute” di Messina Denaro, fermato dalle forze dell’ordine nella clinica in cui era in cura per un tumore. “Un minimo senso di umanità e di senso cristiano oltre a quello che insegna la Costituzione impone di curare le persone quando sono ammalate”, ha detto Nordio, secondo cui le “strutture italiane riescono a garantire una assistenza sanitaria di primo livello”. “Esistono dei luoghi compatibili con la detenzione e la garanzia dell’assistenza sanitaria non sono molti ma possiamo assolutamente garantire che coesisteranno il diritto alla salute e il diritto alla sicurezza per la detenzione di un pericoloso latitante, assicurato alla giustizia dopo 30 anni”.

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