L’incontro con Conte spacca il centrodestra: Salvini furioso con Meloni

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 10 Lug. 2020 alle 08:55 Aggiornato il 10 Lug. 2020 alle 09:58
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Immagine di copertina

L’incontro tra Conte e il centrodestra è diventato una telenovela. Tanto che è lo stesso premier a farci dell’ironia: “Mi ricordano un po’ Nanni Moretti in Ecce Bombo: mi si nota di più se lo facciamo a Palazzo Chigi o a Villa Pamphilj, se lo facciamo per canali istituzionali o non istituzionali, in streaming o con rappresentazione fotografica?”.

A giugno non andava bene villa Pamphilj, ora è il giorno a essere sbagliato: Salvini punta i piedi e mostra risentimento per il poco preavviso con cui è stato invitato a Palazzo Chigi per riaprire un dialogo con le opposizioni. Il balletto degli inviti ha però svelato una inaspettata fragilità nel centrodestra, pronta a esplodere alla prima scaramuccia.

Sembrerebbe infatti, così come riportato da Il Giornale, che l’invito di Conte rivolto alle opposizioni avrebbe creato non pochi dissapori all’interno del centrodestra. Una scintilla innescata da un premier sagace, in grado di cogliere i malumori delle primedonne che attualmente si contendono like e condivisioni sui social a suon di post e video virali.

Se Forza Italia era stata avvertita in via informale nei giorni scorsi, Fratelli d’ Italia è stata contattata ieri mattina presto, mentre la Lega solo poco prima di pranzo. Un timing che fa immediatamente esplodere le tensioni sotterranee al centrodestra, soprattutto quelle fra Salvini e Giorgia Meloni. Secondo quanto riporta Il Giornale, quando di prima mattina su Facebook l’ ex vicepresidente della Camera fa sapere di aver ricevuto l’invito di Conte e di essere pronta ad incontrarlo oggi insieme a tutta la coalizione del centrodestra, Salvini va su tutte le furie.

È vero, l’accordo preso una decina di giorni fa anche con l azzurro Antonio Tajani era di andare insieme ad un eventuale tavolo con il presidente del Consiglio, ma Salvini non avrebbe gradito l’imposizione di Meloni e ai suoi avrebbe confidato: “io non sto qui a farmi dettare l’agenda dalla Meloni”.

Anche stavolta Salvini mette sotto il tappeto l’insofferenza per il protagonismo di Meloni e ai cronisti lancia l’affondo a Conte: fa sapere di non essere “a disposizione” del “chiacchierone” Conte. Nessun incontro oggi pomeriggio, il centrodestra – fanno sapere congiuntamente fonti dei tre partiti – è pronto a vedere Conte “la prossima settimana” perché l’ ipotesi di organizzare il confronto già oggi “non è percorribile per il poco preavviso” e “per la scarsa chiarezza con cui Palazzo Chigi ha deciso di informare i leader”.

E mentre i due leader si contendono palco, piazza e passaggi televisivi, Berlusconi resta a guardare, non certo ignaro del peso politico che le sue ultime esternazioni hanno nel centrodestra e fiducioso che ora – rispetto a un periodo in penombra – il suo ruolo può essere decisivo.

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