Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 00:10
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Politica

M5s, Grillo: “Dobbiamo ricominciare dall’inizio”

Immagine di copertina

Grillo M5s deve ricominciare daccapo – Dalle colonne del Fatto Quotidiano arriva l’appello di Beppe Grillo al Movimento da lui stesso fondato e il cui presente (e futuro) preoccupa il comico.

Bisogna “riprendere da capo la nostra storia”, afferma Beppe Grillo, che ci tiene a rimarcare la differenza tra il Movimento e il percorso intrapreso dal Partito democratico, che ha eletto “uno Zingaretti qualsiasi” da usare come “straccio per cancellare la memoria degli ultimi anni”.

“Siamo cresciuti con una velocità incredibile, lanciati contro nidi di mitragliatrici mediatiche e continui capovolgimenti di scena, da parte di vecchi parrucconi e starlette”. “E adesso? Qual è il futuro del Movimento?”, chiede Grillo.

“Siamo a una svolta storica di qualche tipo, oppure sarebbe stato sufficiente reperire uno Zingaretti qualsiasi e piazzarlo lì all’ultimo momento prima delle Europee? Offerto come uno straccio per cancellare la memoria degli ultimi anni (basta così poco??) insieme alla ragione che aveva portato molti italiani a scegliere noi. Sceglierci per cominciare a cambiare insieme, invece di inseguire le demenziali conseguenze del triste periodo di alternanza Pd-Fi”.

Il guru del Movimento ha anche sottolineato che i pentastellati si oppongono al pensiero unico “che presenta alla gente sempre e soltanto un parametro vitale alla volta di questo Paese ammalato”.

Un commento negativo è stato indirizzato contro l’alleanza con la Lega, mal vista dal fondatore dei 5 Stelle.

“Non siamo nati per mettere delle toppe arricchendo appaltatori e sospetti topi notturni. (….) Soltanto un’Italia diversa, che ricostruisce i suoi fondamentali investendo in infrastrutture e pulizia dei suoi mari, che decide quanta industria e quanto del suo splendore la ricostruiranno, uscirà dal degrado forchettone nel quale si è cacciata”.

La soluzione per il crollo del Movimento è solo una: ricominciare dall’inizio.

“Non siamo una di quelle aziende che vi ristruttura il cesso in quattro ore. Chi si è abituato al retrogusto di armadio vecchio delle poltrone ci resti pure, ma in silenzio. Chi vive e parla deve riprendere da capo la nostra storia. Se non manterremo noi, per primi, la promessa di essere biodegradabili non avremo fatto nessuna differenz(iat)a”.

Ultimi sondaggi: la Lega sempre più primo partito

Ti potrebbe interessare
Politica / La conferenza stampa di Speranza, Bianchi e Giovannini
Politica / Roma, Michetti non decolla: sfida Gualtieri-Calenda per prendere i voti dei moderati di destra
Politica / Conferenza stampa Green Pass oggi: a che ora parla e dove vederla
Ti potrebbe interessare
Politica / La conferenza stampa di Speranza, Bianchi e Giovannini
Politica / Roma, Michetti non decolla: sfida Gualtieri-Calenda per prendere i voti dei moderati di destra
Politica / Conferenza stampa Green Pass oggi: a che ora parla e dove vederla
Politica / Il giornalista “spia” nello staff del governo dei migliori: Renato Farina è il nuovo consulente di Brunetta
Politica / Fonti Lega a TPI: “Salvini ha paura delle elezioni: per questo non rompe con Draghi”
Politica / Soldi guadagnerà più di Foa. E intanto Fuortes parla coi leader dei partiti
Politica / Berlusconi sogna il Quirinale, Meloni teme la congiura: cosa c’è dietro il summit Silvio-Giorgia in Sardegna
Cultura / Quando Pennacchi mi disse: "Io non sono di destra, sono i fascisti che stavano a sinistra" (di C. Sabelli Fioretti)
Politica / Salvini ha presentato quasi mille emendamenti per fermare il Green Pass
Politica / Draghi non ha cancellato alcun segreto di Stato: ecco perché non vedremo mai i documenti scottanti NATO su Gladio e P2