Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 21:23
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Giorgetti: “Non penso di restare fino a fine legislatura”

Immagine di copertina

Governo news Giorgetti | “Se ci sarò fino alla fine della legislatura? Penso di no, ho il sogno di andare su un lago a fare il pescatore”, ha affermato il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Giancarlo Giorgetti durante la registrazione di Porta a Porta.

“Non saprei fare il commissario europeo”, ha proseguito il sottosegretario. “Anche nel governo ho detto: fatemi fare cosa so fare, non avrei saputo fare il ministro della Difesa e dell’Agricoltura, per esempio”.

Nel corso della puntata, il sottosegretario si è scagliato contro il Movimento 5 stelle.(Qui un articolo che racconta le ultime notizie sul governo giallo-verde).

Quando il conduttore Bruno Vespa gli ha chiesto se fosse vero che sia stato uno fra i primi ad essere arrivato al limite della pazienza con il M5S, il sottosegretario ha risposto: “Non è che non è vero, certo è difficile e complicato. Alla fine uno è esausto e si lascia andare a questi stati d’animo”.

“Questo stato” di conflittualità fra i due partiti “se continua dopo il 26 maggio è insostenibile, ma sono convinto che dopo ci sarà un altro indirizzo per la convivenza e un altro metro di lavoro”.

Il sottosegretario ha anche confermato che i rapporti tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio sono sempre più tesi alla vigilia delle elezioni europee.

“Non si parlano, si mandano i tweet e le raccomandate, ma si dovranno vedere lunedì in Cdm. Sul tavolo ci saranno le nomine che sono in scadenza, poi il dl Sicurezza, che verrà discusso domani”.

“È davvero complicato”, prosegue il sottosegretario. “Alla fine uno è esausto e si lascia andare a questi stati d’animo”.

Parlando poi di un possibile ritorno alle urne dopo l’estate e sull’onda dei risultati delle europee, Giorgetti ha risposto: “Non ho mai paura di quando il popolo si esprime, va sempre rispettato, se il Pd prendesse il 45 per cento dei voti alle europee il governo dovrebbe prenderne atto. Il popolo va rispettato”.

E se la Lega dovesse prendere il 35 per cento “sarei molto contento, vorrebbe dire che le proposte della Lega funzionano”.

Ti potrebbe interessare
Politica / Cannabis, il botta e risposta tra Schlein e Salvini sulla legalizzazione
Politica / Decreto Ong: così la Lega punta a far tornare i Decreti Sicurezza
Politica / La Camera blinda la legge sull’aborto: votato un ordine del giorno in difesa della Legge 194
Ti potrebbe interessare
Politica / Cannabis, il botta e risposta tra Schlein e Salvini sulla legalizzazione
Politica / Decreto Ong: così la Lega punta a far tornare i Decreti Sicurezza
Politica / La Camera blinda la legge sull’aborto: votato un ordine del giorno in difesa della Legge 194
Politica / Caso Regeni, Tajani ribadisce la volontà dell’Egitto di collaborare: “Nessun tentennamento”
Politica / Mattarella al nuovo Csm: “L’indipendenza della magistratura è un pilastro della nostra democrazia”
Politica / Quanto guadagnano i ministri del governo Meloni: Carlo Nordio il più ricco
Politica / Ucraina, Tajani: “Dall’Italia aiuti per 1 miliardo, invieremo il sistema missilistico Samp-T”
Politica / Renzi ha dichiarato 2,5 milioni lordi nel 2021: parte del patrimonio deriva dai contratti di consulenza
Politica / Chi ha pagato la campagna elettorale (flop) di Luigi Di Maio
Politica / Accise, il capogruppo M5S alla Camera a TPI: “Sul caro-benzina Meloni mente sapendo di mentire”