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Berlusconi telefona a Draghi: “Forza Italia c’è”. E il Quirinale è soddisfatto: entro la prossima settimana il governo sarà pronto

Di Marco Antonellis
Pubblicato il 5 Feb. 2021 alle 15:05 Aggiornato il 5 Feb. 2021 alle 15:13
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Immagine di copertina
Credit: Quirinale

Il tanto atteso incontro Berlusconi-Draghi è abortito sul nascere: il Cavaliere, che tanto aspettava questo momento, non ce l’ha più fatta ad arrivare a Roma per guidare la delegazione di Forza Italia alle consultazioni con il premier incaricato Mario Draghi. “Suo malgrado” è costretto a dare forfait per ”motivi legati allo stato di salute”.

Prima, peraltro, avrebbe dovuto pranzare con i vertici di Forza Italia nella residenza romana sull’Appia antica che già fu di Zeffirelli, tirata a lucido per l’occasione.

I fans di Silvio possono comunque stare tranquilli: dall’inner circle del Cav precisano che l’ex premier ”sta benissimo”, il fatto è che i medici gli avrebbero consigliato di restare a casa in Francia, nell’abitazione della figlia Marina. Riposo assoluto per 15 giorni.

Non ci sono ragioni politiche, dunque, alla base del gesto. Tanto più che Berlusconi ci ha tenuto a chiamare personalmente Mario Draghi per avvertirlo del “forfait”.

Nella telefonata, a quanto siamo in grado di rivelare, il Cavaliere non avrebbe fatto mancare parole di stima e di “appoggio” al tentativo di formare il governo che sta conducendo il presidente del Consiglio incaricato. Insomma, “Forza Italia è e sarà della partita”, avrebbe assicurato Berlusconi.

E cresce la soddisfazione anche dalle parti del Quirinale. Lassù, sul più alto dei colli capitolini, c’è grande ottimismo: “I partiti finalmente hanno capito l’importanza della ‘svolta’ quirinalizia e stanno venendo meno le perplessità iniziali”.

Al Quirinale ritengono di aver fatto centro, tanto che c’è ottimismo anche sul timing della messa in opera del Draghi 1: “L’obiettivo, anche se Mattarella non ha dato limiti temporali al presidente del Consiglio incaricato, è di essere pronti entro la fine della prossima settimana”. Questa è la deadline che ufficiosamente si sono dati, durante uno dei loro colloqui quotidiani, Quirinale ed ex banchiere Bce. Deadline che ovviamente si farà di tutto per far rispettare.

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