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Governo, Borghi (Lega) a TPI: “Non vedo rimpasto. Assegnare subito ministero rapporti Ue”

Intervista all'ideatore dei minibot Claudio Borghi, deputato della Lega e presidente della Commissione Bilancio Tesoro e Programmazione

Di Anna Ditta
Pubblicato il 10 Giu. 2019 alle 20:16 Aggiornato il 11 Giu. 2019 alle 08:48
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Il deputato della Lega Claudio Borghi, presidente della Commissione Bilancio Tesoro e Programmazione. Credit: ANSA/ANGELO CARCONI

Governo Borghi rimpasto | Borghi Lega | Minibot | Risultati ballottaggi

Non vuole tornare a parlare ancora una volta dei minibot, lo strumento che ha ideato e che negli ultimi giorni è al centro del dibattito politico tra sostenitori e detrattori, ma Claudio Borghi, economista e deputato della Lega, accetta di commentare telefonicamente con TPI i risultati del secondo turno di voto alle elezioni amministrative che hanno coinvolto oltre 130 comuni italiani.

Borghi, come le sembra che siano andati i ballottaggi?

A me sembra che sia andata oggettivamente molto bene. Vincere in comuni che mai erano stati amministrati dalla destra e in città importantissime, come per esempio a Ferrara, che incidentalmente diventa la più grande città in Italia governata un sindaco tesserato Lega – primato che prima spettava a Terni, che io sappia – mi riempie di soddisfazione.

Ovviamente non posso conoscere tutte le situazioni, però alcuni casi in Toscana, come Piombino o Cortona, erano impensabili fino a pochissimo tempo fa.

La tornata elettorale si è giocata tra destra e sinistra, il Movimento Cinque Stelle, a parte Campobasso, è stato praticamente assente. Anche la sinistra ha vantato buoni risultati.

Penso che il Movimento Cinque Stelle in parte sconti anche la politica di non voler fare alleanze. Per cui, specialmente nei comuni dove sono frequenti le liste civiche o situazioni che non necessariamente rispecchiano la politica nazionale, penso che sia un limite.

Non vede la possibilità di un asse Pd-M5S?

Mi sembrerebbe molto strano se devo essere sincero. Comunque se il Movimento Cinque Stelle vorrà rivedere la sua politica di alleanze, sarà assolutamente legittimo. La possibilità di farlo c’è, se qualcuno non se ne avvale è una scelta sua.

Andando al tema dei minibot, oggi il premier Conte in un’intervista al Corriere della Sera ha detto che la proposta non è mai stata portata a Palazzo Chigi.

Dentro il Rojava, guerra di Siria

Lasciamo perdere i minibot, ho già detto tutto il dicibile sinceramente.

Non vuole parlare delle dichiarazioni di Conte?

No, ho già detto tutto, scritto tutto, twittato tutto. È perfettamente inutile poi andare a dire cosa dice Conte, cosa dice Tria. Ne parleremo.

C’è anche Di Battista che ha preso posizione contro Tria sui minibot.

Mi fa piacere, lascio che dibattano gli altri. Io ho fornito un’idea.

Che idea si è fatto del vertice Conte-Salvini-Di Maio?

Dentro il Rojava, guerra di Siria

Penso che più si discute e meglio è. Tante volte in politica ho osservato che ci sono posizioni che apparivano differenti perché non ci si è chiariti. Vedo sempre con favore riunioni e luoghi di scambio di idee. Molto meglio farlo con le riunioni piuttosto che con i comunicati stampa.

Ha un’idea sui temi di cui si parlerà?

Ce l’ho come ce l’hanno tutti. Si parlerà presumibilmente di Europa, di crescita, di lavoro e di programmi futuri.

Vede all’orizzonte un possibile rimpasto di governo?

No, però noto che ci sono alcune caselle libere, che secondo me è opportuno che vengano colmate velocemente. A cominciare dal ministro per i rapporti con l’Unione europea.

Che dovrebbe essere assegnato alla Lega, alla luce dei risultati elettorali alle Europee.

No, guardi: come tutti i ruoli di governo a me interessa che siano assegnati a persone esperte dell’ambiente in cui si troveranno ad operare. Quindi, nello specifico, per un ministro per i rapporti con l’Unione europea, qualcuno che conosca bene l’ambiente di Bruxelles.

Ha un nome che vedrebbe bene per questo incarico?

Ce ne sono tanti potenzialmente bravi. Non farei giustizia a nessuno di loro dicendo un nome in particolare. Diciamo non io, nel senso che io non lo conosco l’ambiente di Bruxelles (ride).

Per quanto riguarda un commissario Ue all’Italia, come vede l’ipotesi della Concorrenza?

Lo vedrei meglio rispetto a un commissario all’Industria, perché è una nomina di peso maggiore. Sicuramente il commissario alla Concorrenza è un posto importante nella Commissione europea.

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