Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 21:34
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Meloni: “Nessuna trattativa per l’arresto di Matteo Messina Denaro, non serve accordarsi per battere la mafia”

Immagine di copertina

A caldo aveva salutato la notizia come una “vittoria dello Stato”: Giorgia Meloni è tornata a commentare l’arresto di Matteo Messina Denaro, l’ultimo latitante della stagione stragista di Cosa Nostra agli inizi degli anni ’90, rispondendo ai sospetti sull’eventualità che la cattura del boss sia avvenuta in seguito a un accordo raggiunto con le forze dell’ordine.

“Il primo provvedimento in assoluto assunto da questo governo è la difesa del carcere ostativo, del carcere duro. Matteo Messina Denaro andrà al carcere duro perché quell’istituto esiste ancora grazie a questo governo. Quindi qualcuno dovrebbe spiegarmi su che cosa si sarebbe fatta questa eventuale trattativa”, ha detto la presidente del Consiglio ai microfoni di Quarta Repubblica su Rete 4.

Ad alimentare le voci un’intervista rilasciata dal pentito Salvatore Baiardo a Massimo Giletti lo scorso novembre, nel quale l’ex sodale dei fratelli Graviano diceva di sapere che Denaro fosse malato e ipotizzava che avrebbe potuto consegnarsi per ottenere “qualcosa in cambio”.

“Basta autoflagellarci”, prosegue la Premier, che sostiene come lo Stato italiano possa “finalmente cantare vittoria”, e invece “stiamo lì a inventarci che non può esser e così”.

“Non c’è bisogno di mettersi d’accordo con la mafia per batterla”, aggiunge, spiegando che le teorie del complotto nascono perché “l’obiettivo è sempre il tema della politica. Ma ci sono – ribadisce nell’intervista – delle materie in cui la politica dovrebbe passare in secondo piano. Oggi una cosa è andata bene e qualcuno lo deve dire”.

Sul fatto che il latitante sia stato catturato ora che c’è un governo di destra affonda: “Quindi la tesi era che finché c’era la sinistra al governo non lo andavano ad acchiappare? Quelli che sostengono questa tesi, per paradosso sono quelli che al governo ci stavano. Cosa ci stanno dicendo, che tutti sapevano dove si trovava ma gli altri partiti al governo non sono andati a prenderlo? Non lo so. Io posso garantire che oggi c’è un governo di centrodestra e questo latitante è stato preso. Io credo che questo dipenda dal valore e dalla capacità degli inquirenti”.

Ti potrebbe interessare
Politica / Bruno Vespa replica alle critiche dopo la sfuriata in diretta
Politica / Bruno Vespa esplode in diretta dopo una battuta di Provenzano
Politica / Il Governo cambia i vertici di Leonardo, Enav e Terna. Descalzi confermato alla guida di Eni
Ti potrebbe interessare
Politica / Bruno Vespa replica alle critiche dopo la sfuriata in diretta
Politica / Bruno Vespa esplode in diretta dopo una battuta di Provenzano
Politica / Il Governo cambia i vertici di Leonardo, Enav e Terna. Descalzi confermato alla guida di Eni
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Politica / Meloni: “Niente rimpasto né voto anticipato. Noi testardamente occidentali. Se la crisi di Hormuz prosegue, sospendere il Patto di Stabilità”
Politica / Crosetto e la minaccia nucleare: “Hiroshima non ci ha insegnato niente, temo che la situazione precipiti”
Politica / Gianmarco Mazzi nuovo ministro del Turismo
Politica / La giornalista Claudia Conte: "Una relazione con il ministro Piantedosi? Sì, non posso negarla"
Politica / Il ministro Abodi contro Gravina: "Calcio va rifondato a partire dai vertici Figc"
Politica / Beppe Grillo avvia un'azione legale per riprendersi il simbolo del M5S