Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 12:38
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Proroga al 2023 delle armi all’Ucraina, la maggioranza ritira emendamento: si procederà per decreto

Immagine di copertina

Non sarà un emendamento in commissione Esteri Difesa e Sanità del Senato a sancire la proroga fino alla fine del 2023 dell’autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari all’Ucraina: la modifica al decreto legge che proroga la “partecipazione di personale militare a iniziative NATO” e le misure “per il servizio sanitario della Calabria”, noto anche come Dl Nato-Calabria, è stata ritirata. Era stata presentata dai relatori Roberto Menia (FdI) e Clotilde Minasi (Lega), ma – come aveva chiesto dall’opposizione il Pd – passerà per un decreto ad hoc. “Bene che il governo abbia chiesto ai relatori di ritirare l’emendamento rispetto alla proroga dell’invio di sostegni all’Ucraina. Noi avevamo chiesto che ci fosse un provvedimento ad hoc e ci sembra che il governo abbia compreso e chiesto ai relatori il ritiro”, commenta la presidente dei senatori del Partito democratico, Simona Malpezzi.

“Per noi ci sono principi che vanno al di là del posizionamento politico. Di fronte a una inammissibile aggressione sappiamo immediatamente da che parte stare – replica Emanuele Loperfido, deputato di Fratelli d’Italia – Di fronte ai cannoni, ai mortai e alle stragi non ci si può solo armare di belle parole. Dobbiamo aiutare concretamente il popolo ucraino con sanzioni e aiuti. Dobbiamo dare accoglienza, ma non possiamo tirarci indietro sul sostegno militare”. Di fatto, con l’emendamento si sarebbe continuato a inviare armi senza passare ogni volta per il Parlamento: un automatismo particolarmente criticato dal Movimento 5 Stelle. “Il governo non si è mai nascosto sull’invio di invio armi all’Ucraina. Il ministro Crosetto ha dato totale disponibilità a riferire alle Camere prima dell’invio”, ha rassicurato il ministro per i rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, parlando di “una scelta tecnica per rendere più semplice e veloce il deposito e garantire la conversione entro il 31 dicembre”.

Il deputato pentastellato Arnaldo Lomuti ha difeso la linea del partito in Aula: “Il conflitto Russo-Ucraino è una tragedia dell’umanità, una follia fatta di violenze, stupri e massacri. Se non verrà fermata al più presto, ogni giorno di più rischia di trascinare il mondo in un conflitto nucleare. Dobbiamo fermare la folle corsa di questo treno verso la guerra nucleare, cercando il compromesso. Torniamo a chiedere anche a questo governo super politico, comunicazioni alle aule che consentano la formazione di un giudizio parlamentare. Questo è un governo che non ha il coraggio di affrontare il Parlamento, come se il Parlamento fosse un pericolo”.

Ti potrebbe interessare
Politica / Dagli studenti agli autotrasportatori: ecco perché in Italia monta la protesta
Politica / Ma il Governo rivendica il successo del Modello Caivano: 290 milioni di euro e 57 progetti conclusi
Politica / Generazione Caivano: così il Governo rincorre la cronaca con nuovi reati
Ti potrebbe interessare
Politica / Dagli studenti agli autotrasportatori: ecco perché in Italia monta la protesta
Politica / Ma il Governo rivendica il successo del Modello Caivano: 290 milioni di euro e 57 progetti conclusi
Politica / Generazione Caivano: così il Governo rincorre la cronaca con nuovi reati
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / In Italia arrivano le targhe personalizzate: come funzionano e quanto costano
Politica / Meloni attacca la magistratura per la scarcerazione di Youssef Siher: “Decisione vergognosa”
Politica / Scontri a Milano, Salvini: “Dietro un cretino di 12 anni c’è il fallimento di una famiglia”
Politica / Sabrina Brizzola dopo lo scontro in tv con Bruno Vespa: “Il suo paternalismo non ci fa paura”
Politica / Il peso degli Emirati Arabi nel Piano Meloni
Politica / Gentrificazione, turismo di massa e povertà abitativa: di chi sono le nostre città?