Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:59
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Elezioni, a rischio il confronto tra i leader in tv dopo la decisione dell’Agcom

Immagine di copertina
Credit: Ansa

Non ci saranno confronti in tv tra i leader, almeno per ora. Il dibattito, infatti, è a rischio. Enrico Letta ha escluso la sua partecipazione a un incontro allargato a sei e lo ha fatto sapere tramite il Nazareno, come riportato da Repubblica. Lo stesso potrebbe fare Giorgia Meloni. L’Agcom ha infatti bocciato il duello in prima serata a Porta a Porta tra il Partito Democratico e Fratelli d’Italia perché non rispetterebbe la par condicio. “La programmazione di un unico confronto televisivo tra due soli soggetti politici, nonché le attività di comunicazione ad esso correlate, risulta non conforme ai principi di parità di trattamento e di imparzialità dell’informazione, essendo suscettibile di determinare, in capo ai soggetti partecipanti al confronto, un indebito vantaggio elettorale rispetto agli altri”, ha stabilito l’Agcom. Per Letta, la decisione del garante è “molto bizantina”. E per Meloni presentarsi al tavolo con gli altri quattro leader – Carlo Calenda, Giuseppe Conte, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi – anziché con uno solo non sarebbe vantaggioso dal punto di vista elettorale.

Le serate sulla Rai dovevano essere due: una il 7 settembre e l’altra il 15. La prima avrebbe visto la partecipazione dei partiti minori, mentre la seconda i big Letta, Meloni, Conte, Berlusconi, Salvini e Calenda. È necessario che ci sia l’ok di tutti i leader per il confronto in tv. Basta soltanto un no per far saltare il tavolo, perché così non verrebbe rispettata la par condicio.

Ti potrebbe interessare
Politica / Scontro tra Roma e Berlino sui “dublinanti”, la Germania: “Sorpresi dalla reazione dell’Italia”
Politica / Il Governo respinge l'ultimatum della Spagna: "L’Italia non accetta imposizioni dall’estero"
Politica / Commissione Covid, Conte accusa Meloni: "Regista di questo plotone d'esecuzione". La premier: "Verità è un diritto"
Ti potrebbe interessare
Politica / Scontro tra Roma e Berlino sui “dublinanti”, la Germania: “Sorpresi dalla reazione dell’Italia”
Politica / Il Governo respinge l'ultimatum della Spagna: "L’Italia non accetta imposizioni dall’estero"
Politica / Commissione Covid, Conte accusa Meloni: "Regista di questo plotone d'esecuzione". La premier: "Verità è un diritto"
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Politica / Caso Delmastro, la Camera nega le chat: bagarre e accuse in Aula
Politica / Caso chat di Delmastro rinviato in giunta delle autorizzazioni della Camera
Politica / Grillo: “Il Movimento 5 Stelle doveva cambiare la politica, la politica ha cambiato loro”
Politica / Caro carburanti, Giorgetti: “Sconto di 17 centesimi solo sul gasolio”
Politica / UNICEF Italia esprime “grande preoccupazione per il ddl del Governo” sulla imputabilità dei minori
Politica / Rebus Stabilicum: tutti i nodi della legge elettorale