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Elezioni, a rischio il confronto tra i leader in tv dopo la decisione dell’Agcom

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Credit: Ansa

Non ci saranno confronti in tv tra i leader, almeno per ora. Il dibattito, infatti, è a rischio. Enrico Letta ha escluso la sua partecipazione a un incontro allargato a sei e lo ha fatto sapere tramite il Nazareno, come riportato da Repubblica. Lo stesso potrebbe fare Giorgia Meloni. L’Agcom ha infatti bocciato il duello in prima serata a Porta a Porta tra il Partito Democratico e Fratelli d’Italia perché non rispetterebbe la par condicio. “La programmazione di un unico confronto televisivo tra due soli soggetti politici, nonché le attività di comunicazione ad esso correlate, risulta non conforme ai principi di parità di trattamento e di imparzialità dell’informazione, essendo suscettibile di determinare, in capo ai soggetti partecipanti al confronto, un indebito vantaggio elettorale rispetto agli altri”, ha stabilito l’Agcom. Per Letta, la decisione del garante è “molto bizantina”. E per Meloni presentarsi al tavolo con gli altri quattro leader – Carlo Calenda, Giuseppe Conte, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi – anziché con uno solo non sarebbe vantaggioso dal punto di vista elettorale.

Le serate sulla Rai dovevano essere due: una il 7 settembre e l’altra il 15. La prima avrebbe visto la partecipazione dei partiti minori, mentre la seconda i big Letta, Meloni, Conte, Berlusconi, Salvini e Calenda. È necessario che ci sia l’ok di tutti i leader per il confronto in tv. Basta soltanto un no per far saltare il tavolo, perché così non verrebbe rispettata la par condicio.

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