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Di Battista non ne può più del M5s: il padre lo dimostra in maniera clamorosa

Immagine di copertina
Alessandro Di Battista, Luigi Di Maio e Vittorio Di Battista

Di Battista non ne può più del M5s: il padre lo dimostra in maniera clamorosa

Le elezioni in Basilicata hanno ulteriormente indebolito il Movimento Cinque Stelle. Una nuova debacle, stavolta annunciata, in una regione in cui i pentastellati hanno dimezzato i propri voti rispetto alle politiche del 2018.

Il candidato grillino Antonio Mattia ha raccolto un misero 20 per cento, ampiamente dietro al neo-governatore di centrodestra Vito Bardi e al candidato di centrosinistra Carlo Trerotola.

In molti pensano che questi risultati siano il frutto del cedimento di Di Maio a Salvini e, più in generale, del Movimento Cinque Stelle alla Lega.

Dall’immigrazione alla Tap, passando per il caso Diciotti, sono troppi i temi su cui il Carroccio ha dettato l’agenda nell’esecutivo gialloverde.

In questo scenario, Alessandro Di Battista ha più volte manifestato il suo malumore, tanto da volersi infliggere un nuovo esilio: pare che Dibba infatti, stufo del “governismo” a tutti i costi di Di Maio, partirà presto per l’India.

Una prova della sempre maggiore lontananza tra Di Battista e il Movimento Cinque Stelle l’ha fornita suo padre Vittorio.

Su Facebook, Dibba senior ha infatti sbeffeggiato i pentastellati per l’esito catastrofico del voto in Basilicata.

“SONO CONTENTO PER L’ORO. Dorothea Wierer vince la Coppa del Mondo. Che voglio di più dalla vita? Un lucano”.

Un sottile sarcasmo quello di Vittorio Di Battista: celebra la vittoria di Dorothea Wierer nel biathlon con un gioco di parole che allude alla sua contentezza anche per il risultato del M5s in Basilicata.

Ipotesi confermata dalla conclusione del post, in cui Dibba senior fa riferimento alla nota pubblicità dell’Amaro Lucano.

Insomma, le frizioni tra Alessandro Di Battista e il Movimento sembrano ormai difficilmente componibili.

Il pasionario grillino non si fa vedere in pubblico ormai da molto tempo: un silenzio che Di Maio ha provato a sminuire riconducendolo a questioni provate (“sta attraversando problemi personali, lo lasciamo un po’ in pace”), ma che secondo molti ha un preciso significato politico.

A Dibba questo M5s non piace, e finché non si cambia musica vuole tenersi da parte, magari affidando il suo reale pensiero ai tweet del padre.

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