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Governo, cosa vuole fare Mattarella dopo le dimissioni di Conte

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 26 Gen. 2021 alle 08:08 Aggiornato il 26 Gen. 2021 alle 13:11
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Governo, cosa vuole fare Mattarella dopo le dimissioni di Conte

Con le dimissioni che Giuseppe Conte è ha rassegnato oggi volge al termine anche l’esperienza del “Conte bis”, l’esecutivo “giallo rosso” nato sulle ceneri del “giallo verde” per scongiurare l’ascesa della destra sovranista. Dopo giorni di trattative febbrili e i tentativi falliti di ricomporre la maggioranza in seguito allo strappo di Renzi, Conte si trova costretto a rimettere la crisi di governo nelle mani del Capo dello Stato.

Governo, le intenzioni di Mattarella

Sarà Sergio Mattarella a decidere come proseguire dopo aver osservato con apprensione gli sviluppi delle ultime settimane, in cui l’esecutivo ha ottenuto una maggioranza troppo fragile in Parlamento per avere prospettive di lungo termine. E adesso il Capo dello Stato esige risposte e rassicurazioni. Se da un lato infatti il terzo mandato di Conte sembra scontato, perché il premier avrebbe ricevuto l’appoggio preventivo delle forze neocentriste (e sarebbero state proprio loro a chiedere le dimissioni prima di entrare in maggioranza) dall’altro Mattarella esige garanzie sull’affidabilità di un nuovo patto.

Le incognite e i nodi da sciogliere sono molti, prima di tutto su Matteo Renzi. Il Quirinale vuole essere certo che i due leader superino le rivalità personali, e che sia possibile un riavvicinamento a Italia Viva sulla base di un’alleanza di governo più solida. Infatti, se il numero dei “volenterosi” disposti a entrare in maggioranza fosse insufficiente, Italia Viva potrebbe essere nuovamente determinante.

Governo, il Conte ter potrebbe sfumare

Il presidente della Repubblica darà il via alle consultazioni domani. Ed è qui che potrebbe materializzarsi il rischio che non sia l’attuale premier a guidare anche il prossimo governo: se uno dei gruppi parlamentari esprimerà le proprie riserve rispetto a un Conte ter, Mattarella non potrà che ascoltare, e a quel punto l’avvocato sarebbe costretto a rinunciare alla poltrona che occupa da quasi tre anni. Potrebbe essere proprio il nuovo gruppo centrista a chiedere discontinuità a Palazzo Chigi, oppure lo stesso Renzi. L’altra ipotesi è che Mattarella affidi a Conte un pre-mandato, condizionato alla formazione di un’alleanza più solida. Qualora non riesca a trovarla, gli scenari si moltiplicherebbero.

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