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Salvini: “Ritirare la sfiducia a Conte? Il M5S ha detto solo dei no”

Il leader della lega respinge le accuse degli ex alleati

Di Marco Nepi
Pubblicato il 14 Ago. 2019 alle 07:28 Aggiornato il 14 Ago. 2019 alle 07:29
Immagine di copertina
Foto: Matteo Salvini

Crisi di governo, Salvini risponde al M5S

Matteo Salvini risponde alle critiche del M5S alle posizioni della Lega in piena crisi di governo: i pentastellati dicono che il taglio dei 345 parlamentari è possibile solo se non viene votata la sfiducia al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, chiesta dal Carroccio.

In un’intervista al Corriere della Sera il ministro dell’Interno al giornalista Marco Cremonesi risponde: “Ma che le devo dire? Quel che ho già detto: non siamo al mercato del pesce. Forse che loro hanno cancellato tutti i no degli ultimi mesi? Comunque, io ho preso tali e quali le parole di Di Maio di cinque giorni fa: diceva testuale che dopo il taglio delle Camere si poteva andare a elezioni. Ma se è dopo, significa che prima voti quello, e poi si apre la crisi”.

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Secondo Salvini è possibile che il presidente della Repubblica consenta l’entrata in vigore di una riforma costituzionale, quella del taglio dei parlamentari, nella prossima legislatura. “Io so che si è già fatto in passato, su materie rilevanti”, ha risposto il leader del Carroccio.

Salvini: “Il reddito di cittadinanza va verificato”

Salvini poi, parlando al Corriere della Sera, ha ribadito le sue perplessità sul reddito di cittadinanza. Il vicepremier ha definito “inciucio” la maggioranza Pd-M5S. E ha continuato: “Voglio proprio vedere Paragone e la Boschi che votano insieme la commissione d’inchiesta sulle banche. Oppure quella sulle case famiglia tipo Bibbiano. Aggiungo che, a differenza di quello che dicono Renzi e Di Maio, con il nostro governo non è in discussione quota 100 e non si toglieranno gli 80 euro. Semmai, sarà doveroso verificare il reddito di cittadinanza. Ci arrivano centinaia di segnalazioni, molte delle quali a me personalmente, da parte di imprenditori che quest’anno non riescono ad assumere i lavoratori che avevano l’anno scorso”.

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Il vicepremier si riferisce al fatto che c’è chi prende il sussidio e nello stesso tempo si arrangia con lavoretti. “Fanno fatica i ristoranti, fanno fatica in agricoltura, fanno fatica in moltissimi… Per carità, il reddito di cittadinanza lo abbiamo voluto e speriamo che crei lavoro. Ma se lo toglie, bisognerà studiarlo”.

Per quanto riguarda la road map in Parlamento della crisi di governo, ieri, martedì 13 agosto, al Senato è stata scelta la data di martedì 20 agosto per le comunicazioni del premier Giuseppe Conte in Aula (questo il calendario). Sono state bocciate le mozioni del centrodestra che volevano votare la fiducia al premier, presentata dalla Lega, entro oggi, 14 agosto. Si è formata quindi una nuova maggioranza, formata da M5S, Partito democratico e Leu, che hanno votato insieme. Quella che Salvini chiama “inciucio”.