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    Crisi di governo, ultime notizie. Conte lascia il Quirinale dopo il colloquio con Mattarella. Camera e Senato approvano lo scostamento di bilancio | DIRETTA

    Di Lara Tomasetta
    Pubblicato il 20 Gen. 2021 alle 06:35 Aggiornato il 20 Gen. 2021 alle 22:18

    Crisi di governo, ultime notizie di oggi, 20 gennaio

    CRISI DI GOVERNO, ULTIME NOTIZIE – Dopo aver incassato la fiducia anche al Senato (con una maggioranza relativa) il premier Giuseppe Conte si è recato al Colle dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella per aggiornarlo sui tentativi che compirà nelle prossime settimane per allargare la maggioranza di governo, in un colloquio interlocutorio durato circa 50 minuti.

    Conte ha ottenuto la fiducia al Senato con una maggioranza di 156 voti (inclusi 3 senatori a vita), cinque in meno rispetto alla maggioranza assoluta, fissata a 161 voti. Come ha ricordato su TPI Luca Telese, non è la prima volta che un esecutivo in Italia non ha la maggioranza assoluta. In questo articolo abbiamo spiegato in quali casi in Parlamento la maggioranza relativa non basta. In un altro commento su TPI, Luca Telese scrive del “fallimento di Renzi“. Di seguito tutte le ultime notizie di oggi sulla crisi di governo.

    Crisi di governo, tutte le ultime notizie | LIVE

    Ore 21,00 – Bordo (Pd): “Iv pronta a esecutivo con Salvini” – “Alcuni deputati di Italia Viva sostengono ormai alla luce del sole che sarebbero disposti a sostenere anche un governo con la destra sovranista di Matteo Salvini. Pur di non andare al voto, aggiungiamo noi. Un obiettivo legittimo ma incomprensibile per il 99% degli italiani e per gli elettori che hanno consentito a chi oggi è nel partito di Renzi di essere in parlamento”. Così il vicecapogruppo PD alla Camera Michele Bordo.

    Ore 19,45 – Il Senato ha approvato la risoluzione di maggioranza sullo scostamento di bilancio con 291 sì, nessun contrario e un astenuto – Il Senato della Repubblica ha approvato la risoluzione di maggioranza sullo scostamento di bilancio con 291 sì, nessun voto contrario e un astenuto.

    Ore 19,30 – Conte lascia il Quirinale – Il premier Giuseppe Conte ha lasciato il Quirinale dopo circa 50 minuti di colloquio con il presidente Sergio Mattarella. Un incontro definito “interlocutorio” dopo la fiducia ottenuta in Parlamento che lo ha proclamato istituzionalmente ancora in carica.

    Ore 19,20 – Zingaretti: “In fretta identità politica della maggioranza” – “Quello di ieri è il primo passo per evitare il salto nel buio. Ora bisogna in fretta tornare vicini ai problemi delle persone e dare una identità politica alla maggioranza di ieri”. Lo ha detto Nicola Zingaretti intervistato dal Tg3.

    Ore 18,40 – Conte arriva al Quirinale da Mattarella – Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte è appena giunto al Quirinale per un colloquio con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al quale riferirà le sue valutazioni dopo il voto di fiducia di Camera e Senato e dopo il vertice di maggioranza di stamane

    Ore 18.29 – Conte lascia Palazzo Chigi diretto al Quirinale – Il premier Giuseppe Conte ha lasciato Palazzo Chigi ed è diretto al Quirinale.

    Ore 18,00 – Causin (ex Fi): “Centrodestra fascio-leghista. Scelgo Conte” – “Mi definisco una persona libera, non ho mai fatto mistero del mio disagio rispetto ad un centrodestra che in questi mesi è diventato sempre più a trazione ‘fascio-leghista’, soprattutto per certi toni utilizzati dalla leader di Fratelli d’Italia. Probabilmente nessuno dei miei colleghi aveva compreso che tutto ciò sarebbe sfociato in una scelta individuale di dovere civico”, lo ha detto il senatore ex-Forza Italia che ieri ha votato la fiducia al governo Conte, Andrea Causin, in un’intervista a iNews24.it.

    Ore 17,00 – Conte salirà al Quirinale alle 18,30 – Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha fatto sapere che intorno alle 18,30 si recherà dal Capo dello Stato Sergio Mattarella al Quirinale per comunicare le recenti novità sulla crisi di governo, dopo la fiducia incassata ieri in Senato con 156 Sì.

    Ore 14,25 – Sassoli: “Fiducia è fiducia; ora priorità Recovery – “La fiducia è fiducia, abbiamo la certezza che il governo italiano risponderà con stabilità e responsabilità agli impegni che la crisi che richiede”. Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, nel corso di una conferenza stampa congiunta con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente di turno del Consiglio Ue, il premier portoghese Antonio Costa. “In questo momento credo che tutti gli sforzi debbano essere concentrati sui piani di ripresa, quello italiano è particolarmente impegnativo perché ha una mole di risorse da impiegare”, ha aggiunto Sassoli.

    Ore 14,20 – Von der Leyen: “Siamo in crisi, serve stabilità” – “Siamo nel mezzo di una gravissima crisi, questo è il momento in cui abbiamo bisogno di stabilità, tutti devono mettere insieme gli sforzi per affrontare crisi sanitaria e crisi economica”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa con il premier portoghese, Antonio Costa, e il presidente dell’Europarlamento, David Sassoli, commentando la situazione politica in Italia.

    Ore 14,15 – Costa (presidenza Ue): “Bene fiducia; serve stabilità” – “Sono soddisfatto che ci sia stato questo voto. Serve stabilità negli Stati membri per avviare i programmi fondamentali e per il successo della ripresa europea”. Lo ha dichiarato il premier portoghese, Antonio Costa, presidente di turno del Consiglio Ue, in merito al voto di fiducia al governo italiano.

    Ore 14,05 – Bettini (Pd): “Non penso Conte voglia suo partito. Con Renzi rottura profonda e difficilmente superabile” – “Non penso che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte voglia un suo partito”. Lo ha detto Goffredo Bettini, dirigente del Partito democratico, a L’intervista con Maria Latella su Skytg24. Con Renzi “penso che la rottura sia stata così profonda che non si possa fare finta di niente”, aggiunge Bettini, che sul segretario Pd dice: “Nicola Zingaretti è una persona onesta, perbene ed è un gatto. Ha un istinto felino, è difficile che gli sfugga qualcosa”.

    Ore 13,50 – In corso vertice di maggioranza con Conte – È in corso a Palazzo Chigi, a quanto si apprende, una riunione di maggioranza con il premier Giuseppe Conte. Sono collegati capi delegazione e leader dei partiti.

    Ore 13,30 – Il premier Giuseppe Conte è arrivato a Palazzo Chigi

    Ore 13,00 – Salvini: “Faremo di tutto per mandare a casa abusivi” – “Vi prometto che faremo di tutto per mandare a casa gli occupanti abusivi, in minoranza nel Paese, e, da ieri, in minoranza anche in Senato”. Così il segretario leghista Matteo Salvini in diretta Facebook. “Con ieri tutta Italia ha visto il triste spettacolo che ha offerto il governo e il Senato della Repubblica”, ha aggiunto.

    Ore 12,00 – Copasir sentirà Conte, Di Maio, Renzi e Vecchione – Il Copasir ha annunciato che sentirà il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il ministro degli Esteri Lugi Di Maio, il direttore dell’Aise Giovanni Caravelli e il capo ufficio stampa di Palazzo Chigi e portavoce del Presidente del Consiglio Rocco Casalino sul caso pescatori – Libia “sia per le attività svolte sia per le modalità operative e di sicurezza adottate”. Audizione in vista anche per Matteo Renzi al fine di acquisire “ulteriori ed eventuali notizie relative alla vicenda riguardante la visita nel 2019 del Procuratore Generale Barr”. Infine, “in riferimento alle, per quanto smentite, notizie di interessamento da parte di componenti del Comparto intelligence, alle attività parlamentari afferenti alla tenuta del Governo, sarà sentito il Direttore Generale del DIS Prefetto Vecchione riservandosi anche ulteriori audizioni di approfondimento”.

    Ore 10,30 – Landini: “Governo convochi subito le parti sociali” – “Il passaggio dopo questa crisi poco comprensibile e nel rispetto delle decisioni del parlamento è che oggi i costruttori vanno cercati nel Paese. Mi aspetto che da stamattina il governo convochi le parti sociali e si inizi quel lavoro che in questo mese la discussione della crisi ha bloccato”, a partire “dal confronto di merito sul Recovery plan”. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, citato dall’Ansa. “Ora dai ringraziamenti bisogna passare ai fatti”, ha aggiunto. Tra i temi prioritari da affrontare, Landini ha rimarcato “la necessità” di prorogare il blocco dei licenziamenti oltre il prossimo 31 marzo e di procedere con la riforma “decisiva” degli ammortizzatori sociali “andando verso un sistema universale”, oltre che di “far partire gli investimenti”.

    Ore 10,00 – Dalla Xylella curata con il sapone alle teorie no-vax: chi è Lello Ciampolillo, il senatore che ha votato in extremis – La crisi di governo si è risolta, quantomeno in Parlamento, con un voto thrilling al Senato, che ha visto anche l’intervento del Var per verificare la validità del voto di Lello Ciampolillo: ecco chi è il politico diventato l’uomo del momento. Qui il suo profilo.

    Ore 9,30 – Salvini cita Grillo al Senato: “I senatori a vita non muoiono mai”. Segre: “Lo ringrazio, ho 90 anni” – “Cosa mi ha detto Salvini? Niente, che sui senatori a vita riportava delle parole di Grillo. Quindi ha insistito dicendo che i senatori a vita non muoiono mai. Io sono molto scaramantica, ho 90 anni. Quindi grazie”. Così la senatrice a vita Liliana Segre lasciando il Senato dopo il voto di fiducia commentando l’intervento del leader leghista. Leggi la notizia.

    Ore 9,05 – Zingaretti: “Pd ruolo importante, ora rimbocchiamoci le maniche” – “Il Pd ha svolto un ruolo importante. Basta polemiche, rimbocchiamoci le maniche perché l’Italia non può aspettare”. Lo ha detto il segretario del Pd Nicola Zingaretti a Radio Immagina.

    Ore 9,00 – La preoccupazione di Mattarella per un governo fragile: il Capo dello Stato vuole rassicurazioni da Conte – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, attende la valutazioni di Conte sulla crisi di governo e il conseguente doppio voto parlamentare che si è consumato negli ultimi due giorni, prima di poter fare le sue mosse. La notizia completa.

    Ore 8,15 – Rimpasto e nuovi ministeri: il piano di Conte per allargare la maggioranza – Il premier Conte ha strappato la fiducia al Senato ma con 156 sì (per la maggioranza assoluta ne servivano 161) c’è ben poco da stare tranquilli. E allora, come lui stesso ha annunciato poco dopo il voto, si lavora per allargare la maggioranza di governo. Il piano è tirare dritto e pensare al rimpasto. Qui la notizia completa.

    Ore 07,00 – Renzi: “Non ci hanno asfaltato. Diciamo sì a un Governo di unità nazionale” – “Oggi dovevano asfaltarci ma non hanno la maggioranza”. Lo dice Matteo Renzi a ‘Porta a Porta’. “Mi sembra evidente” che da oggi saremo opposizione “il presidente del Consiglio ha scelto di costituire un’altra maggioranza, non ci vuole con se”, ha aggiunto.

    “Non stiamo dicendo no a niente a parte un governo con la destra sovranista. Noi siamo assolutamente disposti a discutere di tutto, anche di un governo di unità nazionale. Ma Conte pensa più alla poltrona che al Paese”, ha aggiunto Renzi. “Diciamo sì a un Governo con la stessa maggioranza, a un Governo di unità nazionale, composto da persone valide”.

    Ore 06,00 – Conte: “Ora l’obiettivo è maggioranza più solida” – “Il Governo ottiene la fiducia anche al Senato. Ora l’obiettivo è rendere ancora più solida questa maggioranza. L’Italia non ha un minuto da perdere. Subito al lavoro per superare l’emergenza sanitaria e la crisi economica. Priorità a piano vaccini, Recovery Plan e dl ristori”. Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

    Leggi anche: 1. Di Battista a TPI: “De-Renzizzare il governo val bene una messa. Ora il M5S è coeso, ripartiamo con Conte”/2. Le ombrelline di Renzi: lui parla mentre le “sue” ministre dimissionarie tacciono (di Selvaggia Lucarelli) / 3. Il governo è diventato un’alleanza politica, e Italia Viva non ne fa parte: ecco perché la crisi avrebbe senso (di S. Mentana)

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