Si conclude il G7. Macron: “Spirito molto positivo”. Trump apre a Iran e Cina

Si è concluso il vertice di Biarritz tra i potenti della Terra

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 26 Ago. 2019 alle 17:31
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Vertice G7, conferenza stampa di chiusura Trump-Macron

Con la conferenza stampa di Emmanuel Macron e Donald Trump si è concluso oggi, lunedì 26 agosto, il G7 di Biarritz.

I due hanno fatto il punto sul vertice, definito dai protagonisti “molto positivo”, e dato appuntamento al prossimo vertice, in programma nel 2020 negli States.

All’inizio c’era molta tensione, molto nervosismo – ha affermato il presidente francese Macron – invece lo spirito poi è stato molto positivo”. Il clima cordiale e di collaborazione è stato confermato anche dal presidente Usa Donald Trump, che ha affermato: “C’è stata grande unità ed è stato un grande successo, saremmo rimasti a parlare ancora un’ora”.

Tanti i discorsi affrontati nel corso del G7, tra cui la questione dell’Iran. “Nulla è stato ancora risolto ma abbiamo fatto progressi veri – ha affermato Macron – le discussioni sul piano tecnico sono cominciate. Il presidente Rohani è pronto ad incontrare tutti i responsabili politici nell’interesse del suo Paese”.

Lo stesso Trump si è detto disponibile a incontrare Rohani qualora vi fossero “le condizioni giuste”.

Tutti i temi sul tavolo del G7 di Biarritz

L’inquilino dell’Eliseo, poi, ha detto la sua sulla guerra commerciale tra Usa e Cina, che scuote l’Europa: “Il mio auspicio è che si trovi un accordo tra le due più grandi potenze economiche. Trump ci ha confermato la sua volontà a raggiungerlo”.

“Credo siano nelle condizioni di desiderare disperatamente un accordo” ha affermato Trump ricordando che la Cina “ha perso tre milioni di posti di lavoro e altri ne perderà nei prossimi mesi. I dazi li ha colpiti duramente per 100 miliardi di dollari” ha concluso il presidente Usa.

Dal G7 subito 20 milioni di dollari all’Amazzonia

Tra le decisione prese durante il vertice di Biarritz c’è quello di stanziare immediatamente 20 milioni di dollari per sostenere i paesi dell’Amazzonia volte alle attività di contrasto agli incendi, che stanno interessando l’area. A questo finanziamento se ne aggiunge un altro per il piano di rimboschimento. Nella giornata di oggi, lunedì 26 agosto, intanto il presidente brasiliano Bolsonaro è tornato ad attaccare Macron affermando che il suo paese: “non può accettare che si lancino attacchi gratuiti e fuori luogo contro il modo in cui gestisce l’Amazzonia, né che travesta le sue intenzioni dietro all’idea di una “alleanza” dei Paesi del G7 per “salvare” l’Amazzonia, come se fossimo una colonia o una terra di nessuno”.

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