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    Caso Gregoretti, gup rinvia l’udienza preliminare: saranno sentiti Conte, Di Maio e Lamorgese. Salvini: “Soddisfatto della decisione”

    Matteo Salvini. Credit: Ansa

    La procura ha chiesto l'archiviazione per il leader del Carroccio

    Di Carmelo Leo
    Pubblicato il 3 Ott. 2020 alle 07:27 Aggiornato il 3 Ott. 2020 alle 15:51

    Processo Salvini per il caso Gregoretti, oggi è il giorno dell’udienza preliminare: le ultime notizie

    Il gup Nunzio Sarpietro ha rinviato l’udienza preliminare di Matteo Salvini per il caso Gregoretti. La decisione è arrivata dopo che il giudice dell’udienza preliminare si era ritirato in camera di consiglio. Il rinvio è stato disposto al 20 novembre e al 4 dicembre. Il gup ha accolto inoltre la richiesta della difesa di Matteo Salvini e delle parte civili di audire Giuseppe Conte, Luciana Lamorgese, Danilo Toninelli, Luigi Di Maio ed Elisabetta Trenta.

    “Sono assolutamente a disposizione e riferirò se la magistratura chiama”, ha commentato il premier Giuseppe Conte rispondendo ai giornalisti. “Ci mancherebbe. Anche un responsabile politico deve subito rispondere delle circostanze di cui è a conoscenza, in piena trasparenza, come ho sempre fatto e come sempre farò”.

    Oggi, sabato 3 ottobre 2020, è iniziata l’udienza preliminare di Matteo Salvini per il caso della nave Gregoretti: il leader della Lega si è presentato a Catania davanti al gup per rispondere dell’accusa di sequestro di persona aggravato.

    Il caso Gregoretti risale al luglio 2019, quando il segretario del Carroccio era ancora ministro dell’Interno nel Governo Lega-M5s: in quell’occasione, Salvini impedì per più di cinque giorni lo sbarco di 131 persone tratte in salvo nel Mediterraneo centrale dalla nave della Marina militare Gregoretti.

    Salvini: “Soddisfatto da decisione giudice di accogliere nostra richiesta audizione Lamorgese”

    “Era la mia prima volta in tribunale da potenziale colpevole e imputato”, ha detto Salvini in conferenza stampa poco dopo la decisione del gup. “Sono soddisfatto di aver sentito finalmente da un giudice che quel che si è fatto non si è fatto da soli. Ero tranquillo. E tornerò a casa ancora più tranquillo”.

    “Mi soddisfa la decisione del giudice che ha accolto la nostra richiesta di audizione dell’attuale ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, per capire cosa è stato fatto nell’anno successivo”, ha aggiunto il leader leghista. “Il giudice non solo ha accolto la nostra richiesta, ma ha deciso di sentire Conte e altri ministri. Tornerò a Catania. E non tornerò da solo”, ha detto Salvini.

    “Abbiamo ribadito che non esiste un obbligo di sbarco immediato. Esiste una flessibilità che è parte degli accordi tra gli stati membri”, ha detto Giulia Bongiorno, avvocato di Matteo Salvini. “Abbiamo sottolineato che la procedura che è stata utilizzata nel caso della Gregoretti non era una iniziativa estemporanea di Salvini che era improvvisamente impazzito: la scelta di attendere prima di fare sbarcare i migranti, si inseriva in una procedura prevista anche nel contratto di governo e dal Consiglio del 18 giugno 2018. Una procedura che prevede un tempo di due settimane, ben più lungo dunque di quello utilizzato da Salvini”.

    “Abbiamo chiesto di sentire il ministro dell’Interno Lamorgese perché confermi che la procedura utilizzata da Salvini è la stessa di quella seguita oggi. Ma non abbiamo sollecitato di sentire anche Conte e Di Maio o altri membri del governo”, ha detto l’avvocato Giulia Bongiorno.

    “Siamo moderatamente soddisfatti. Valuteremo se fare dichiarazioni spontanee”, ha aggiunto. A proposito dell‘incidente dell’avvocato Bongiorno, che si è presentata in conferenza stampa su una sedia a rotelle, Salvini ha detto: “Una lastra di marmo di almeno 50 chili si è staccata dal muro ed è caduta sulla gamba di Giulia Bongiorno. Chiedo al ministro Bonafede se ritiene normale che in un tribunale di sua competenza di stacchino lastre di marmo che cadono sulle gambe degli avvocati presenti”.

    Gregoretti, gup rinvia al 20 novembre

    Il gup Nunzio Sarpietro ha rinviato l’udienza preliminare di Matteo Salvini per il caso Gregoretti al 20 novembre e al 4 dicembre. Sarpietro, aveva invitato le parti a concludere brevemente e poi era entrato in camera di consiglio per decidere sulle richieste probatorie che sono state avanzate, in particolare dalle parti civili, riservandosi di dare nuovamente udienza dopo la decisione presa su queste.

    “Il giudice è da più di un’ora in Camera di Consiglio per prendere la sua decisione. Sapete che sono tranquillo e sereno come non mai?”, ha commentato il segretario leghista Matteo Salvini secondo quanto riporta Agi.

    Bongiorno colpita da marmo a gamba mentre in Aula

    La senatrice leghista e avvocata Giulia Bongiorno durante l’udienza preliminare di Matteo Salvini per il caso Gregoretti, ha avuto un piccolo incidente, secondo quanto riporta Agi. Una piccola lastra di marmo è caduta sulla gamba dell’avvocato del segretario leghista che è stata soccorsa da sanitari che le hanno portato del ghiaccio.

    A fine udienza la legale si è allontanata su una sedia a rotelle dopo l’infortunio nell’aula del tribunale di Catania dove è stata colpita a una gamba da una piccola lastra di marmo. Ha annunciato una interrogazione parlamentare sullo stato degli uffici giudiziari.

    Gregoretti, difesa Lega chiede audizione Lamorgese

    Secondo quanto fanno trapelare fonti leghiste in relazione all’udienza preliminare sul caso Gregoretti, la difesa di Matteo Salvini ha chiesto “in subordine approfondimento probatorio da parte del giudice al fine di accertare se le procedure di sbarco indicate nel capo di imputazione sono tutt’ora seguite dal governo Conte II, anche procedendo all’audizione del ministro Lamorgese”.

    Le manifestazioni

    Intanto a piazza Trento, a Catania, si sta svolgendo una contromanifestazione in risposta alla presenza in città dei leader del centrodestra venuti a portare sostegno all’alleato leghista. “Chi semina odio, raccoglie tempesta”, si legge su alcuni striscioni. “Lega…tegli i polsi”. Per timore di disordini, l’intera area del Tribunale è stata trasformata in una sorta di zona rossa, presidiata da 500 uomini tra polizia e carabinieri.

    “Manifestiamo in modo pacifico contro chi, come Salvini, fa della discriminazione e dell’odio uno strumento politico”, spiega Loretta Nicolosi, del gruppo La Sicilia non si lega. “Vogliamo dimostrare, ancora una volta, che qui la Lega non guadagnerà mai terreno politico. I temi sociali non sono oggetto su cui speculare politicamente per accaparrarsi voti. L’immigrazione, il disagio sociale, sono temi che necessitano azioni concrete”.

    Gregoretti, pm a Gup: “Archiviare reato sequestro per Salvini”

    Come era previsto, il pm Andrea Bonomo ha chiesto al Gup Nunzio Sarpietro l’archiviazione per il reato di sequestro di persona aggravato nei confronti di Matteo Salvini. Lo riporta l’Agi. Bonomo ha chiesto il non luogo a procedere, confermando quindi la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura al Tribunale dei ministri nella prima fase del procedimento. L’udienza si sta svolgendo a porte chiuse in un tribunale blindato.

    Iniziata l’udienza preliminare, Salvini ringrazia Meloni e Tajani

    A Palazzo di Giustizia ‎di Catania è iniziata l’udienza preliminare di Matteo Salvini per il caso Gregoretti. A presiedere l’udienza, che si svolge a porte chiuse, il presidente dei Gip di Catania, Nunzio Sarpietro. “Grazie davvero a Giorgia Meloni e a Antonio Tajani che questa mattina a Catania, prima dell’udienza in Tribunale, mi hanno portato la loro solidarietà e il sostegno delle comunità politiche che rappresentano”, ha scritto su Facebook Matteo Salvini, postando una foto con Tajani e Meloni, prima dell’avvio dell’udienza.

    Giorgia Meloni (FdI): “Processo mostruoso, incredibile l’autorizzazione a procedere”

    Giorgia Meloni ha espresso “solidarità ad un alleato, un amico”, parlando coi giornalisti dopo l’incontro con Matteo Salvini prima dell’udienza preliminare per il caso Gregoretti. “Non comprendo come alcune delle altre forze politiche non si rendano conto della mostruosità di quello che sta succedendo oggi. Se un ministro non può fare il suo lavoro, i cittadini perché dovrebbero votare”, ha dichiarato la leader di FdI. “La Lamorgese quando si è votato in Umbria non ha tenuto i migranti sulla barca ugualmente?”

    “Si può dire che il gesto è stato fatto per interesse personale? No. È tutto mostruoso. Se il principio passa, oggi colpisce Salvini e il Pd è contento, ma domani colpirà qualcun’altro”.

    “La magistratura opera come deve operare. Incredibile l’autorizzazione a procedere”, ha detto Meloni, “Io dissento. Io contrappongo il fatto che nel nostro ordinamento la magistratura non dovrebbe entrare sulle scelte politiche. I problemi della politica non si risolvono così. Gli avversari politici si combattono con le regole della democrazia. Io non voglio un regime in Italia. Lo riterrei mostruoso anche se fosse capitato a un avversario politico”.

    “Da ministro dell’Interno avrei lavorato per impedire le partenze”, ha proseguito Meloni. “Abbiamo scelto di fare una cosa sobria e di fare comunque un flash mob per dire la nostra. Ci tenevamo a portare personalmente a Matteo e abbiamo fatto colazione insieme. Nessuna marcia indietro, tentativo di evitare problemi. Ci chiedono di non scendere in piazza e ci sono manifestazioni della sinistra ovunque…”

    “Sono solidale a Matteo, è una vicenda che ci coinvolge tutti”, ha aggiunto. “La politica dovrebbe capire che quando si apre un precedente, sappiamo da dove comincia ma non dove può portare”. “Salvini l’ho visto bene, combattivo. Immagino ci possa essere del nervosismo: nessuno avrebbe pensato di finire in tribunale..”, ha commentato la presidente di FdI.

    Salvini arriva al Palazzo di Giustizia di Catania

    Matteo Salvini è arrivato al Palazzo di Giustizia di Catania per l’udienza preliminare sulla vicenda della nave Gregoretti per la quale è accusato del sequestro aggravato dei 131 migranti a bordo. Il segretario leghista era accompagnato dal suo avvocato, l’ex ministro leghista Giulia Bongiorno.

    Incontro dei leader di centrodestra a Catania

    Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani si sono incontrati a Catania prima dell’udienza preliminare sul caso Gregoretti. La presidente di Fratelli d’Italia e il vice presidente di FI, come annunciato, hanno voluto vedere il segretario leghista per dargli il loro sostegno.

    “Insieme, a Catania, al fianco di Matteo Salvini: è un dovere, ancor prima che un diritto, di qualsiasi ministro, fare ciò che gli chiede la maggioranza degli italiani e difendere le leggi e i confini di questa nazione”, ha scritto la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni su Facebook, dove ha postato una foto dell’incontro avuto con Salvini e Tajani prima dell’udienza.

    “Con Matteo Salvini e Giorgia Meloni a Catania. Per una giustizia giusta e non politicizzata, per difendere il diritto della politica di prendere decisioni”. Lo scrive su Twitter Antonio Tajani vicepresidente di Forza Italia postando una foto che lo ritrae assieme al leader della Lega e alla leader di FdI. (

    Il centrodestra manifesta per difendere Salvini

    Il centrodestra ha deciso che, nelle stesse ore in cui Salvini sarà nell’aula del tribunale di Catania per l’udienza preliminare del processo sul caso Gregoretti, si ritroverà in piazza nella città siciliana per manifestare in solidarietà al leader della Lega. In piazza saranno presenti le tre anime del centrodestra: la Lega, ovviamente, ma anche Fratelli d’Italia e Forza Italia. In questi giorni, infatti, da Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi sono arrivati messaggi di supporto a Salvini, con la promessa che una delegazione dei due partiti sarà presente, al suo fianco, a Catania.

    “Sabato 3 ottobre in occasione sarò personalmente a Catania insieme ad una delegazione di Fdi per portare la nostra solidarietà al segretario della Lega e per ribadire un concetto a noi fondamentale: un ministro non può essere processato per aver fatto ciò che la maggior parte degli italiani chiedeva, per aver difeso la legge italiana e aver difeso i confini nazionali dall’immigrazione illegale”, ha dichiarato Giorgia Meloni.

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