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Home » Politica

Caso Almasri, Nordio: “Gli atti che abbiamo smentiscono i giornali”

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“Riferiremo in Parlamento quando sarà il momento, però gli atti che abbiamo smentiscono radicalmente quello che è stato riportato sui giornali”. Queste le parole del ministro della Giustizia Carlo Nordio a proposito del caso Almasri, arrivando alla Conferenza per la ripresa dell’Ucraina, a Roma.

Ieri la notizia che dagli atti delle indagini, che si avviano alla conclusione, sarebbe emersa una mail che dimostra che il ministro della Giustizia Carlo Nordio sapeva dell’arresto di Almasri, avvenuto a Torino il 19 gennaio, già il giorno stesso. E che quindi avrebbe avuto il tempo per intervenire e assicurarsi che il mandato d’arresto internazionale fosse rispettato, come prevede la legge. Per Nordio potrebbero arrivare conseguenze sia sul piano politico che giudiziario. Anche se, va detto, fino a quando la maggioranza di centrodestra lo sosterrà e l’ex magistrato resterà un ministro in carica, continuerà ad essere sostanzialmente tutelato su entrambi i fronti.

Intanto le opposizioni hanno attaccato il ministro della Giustizia. Giuseppe Conte ha detto che “Nordio deve dimettersi”, la segretaria del Pd Elly Schlein ha aggiunto che “un governo che mente alle Camere mente al Paese”. Matteo Renzi ha chiarito: “Non mi interessa l’avviso di garanzia, ma la menzogna sistematica che questo governo mette in atto per coprire la verità, inchinandosi ai torturatori libici”.

“Noi di Italia Viva siamo stati tra i primi a chiedere chiarezza su questa che è una vicenda opaca. Ormai è chiarissimo che il ministro Nordio e la premier Meloni hanno mentito al parlamento e al paese. E’ un fatto gravissimo dal punto di vista democratico, che mina le nostre istituzioni”, ha detto la senatrice Raffaella Paita, capogruppo al Senato di Italia Viva, ospite di Agorà Estate su Rai Tre. “La stampa ha riportato chiaramente che c’è una mail nella quale la capo di gabinetto di Nordio, Giusi Bartolozzi, chiede riservatezza e propone di comunicare attraverso Signal. È evidente che o si dimette Nordio o si dimette Bartolozzi, è un fatto di civiltà. Il governo deve dire la verità agli italiani”, aggiunge Paita.

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