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“Bonus matrimonio” per i giovani: ecco i requisiti per accedere alla detrazione proposta dalla Lega

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 24 Apr. 2019 alle 20:54 Aggiornato il 24 Apr. 2019 alle 21:04
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Immagine di copertina

Negli ultimi dieci anni in Italia si è registrato un calo di matrimoni, sono circa 46,9 per cento le coppie di giovani che prediligono il matrimonio civile perché considerato “meno oneroso” rispetto a quello religioso.

La Lega ha deciso quindi di proporre il bonus matrimonio, uno sgravio fiscale per gli under 35 che sarà discusso alla Camera nei prossimi giorni. Ma l’aiuto dello Stato ai giovani che decidono di convolare a nozze è riservato solo a quelli che decideranno di celebrarle in Chiesa.

Le coppie potranno infatti usufruire “della detrazione del 20 per cento delle spese connesse alla celebrazione del matrimonio religioso”. Le spese detraibili sono stabilite nella cifra massima di 20mila euro. La quota massima detraibile per coppia sarà quindi pari al 20 per cento di 20mila euro, quindi 4mila euro da dividere in cinque quote costanti in cinque anni.

Presentata in Aula il 13 novembre 2018 dal leghista Domenico Furgiuele, la proposta è stata firmata da altri 51 deputati.

Ma quali sono i requisiti per usufruire del bonus matrimoni?

Il requisito imprescindibile è che le nozze dovranno essere celebrate in Chiesa. La coppia deve essere giovane, l’agevolazione è per gli under 35.

Per usufruire del bonus i futuri sposi devono presentare l’Isee che non deve essere superiore ai 23 mila euro.

La cerimonia deve essere celebrata in territorio italiano e i giovani sposi devono essere cittadini italiani da almeno 10 anni.

La Lega propone il “bonus matrimonio” in Chiesa: agevolazioni per i giovani under 35

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