Berlusconi annuncia: “Creerò Altra Italia, e da lì arriverà il mio successore”

Il Cavaliere annuncia una rivoluzione organizzativa. Una struttura giovane si federerà con Forza Italia

Di Donato De Sena
Pubblicato il 4 Nov. 2019 alle 08:31 Aggiornato il 4 Nov. 2019 alle 08:41
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Immagine di copertina
Silvio Berlusconi. Credit: ANSA / CLAUDIO PERI

Berlusconi annuncia Altra Italia e parla del successore

Silvio Berlusconi annuncia una nuova rivoluzione organizzativa del suo movimento politico: nel nuovo libro di Bruno Vespa, edito da Mondadori e Rai Libri e in uscita il 6 novembre, il leader di Forza Italia rilancia Altra Italia e parla della sua successione.

“Penso alla creazione di due o tre nuclei di Altra Italia per ogni regione, prendendo anche il meglio delle liste civiche che si ispirano ai nostri valori. Una struttura giovane che si federi con Forza Italia senza ruoli di preminenza dell’una sull’altra. Da qui potrà nascere il mio successore”, sono le parole del Cavaliere.

A proposito del successore a Vespa il leader di Forza Italia ha aggiunto: “Ho sempre cercato il successore nei coordinatori nazionali. Se ne sono avvicendati tanti, ma quelli che si candidavano come miei successori non sono stati avvertiti come tali dal nostro Movimento e se ne sono andati… In ogni caso ricordo che chi ha lasciato Forza Italia non ha mai fatto una bella fine politica”.

Guardando all’Europa, Berlusconi ha affermato che l’ingresso della Lega nel Partito Popolare Europeo non è all’ordine del giorno, ma invita il partito di Matteo Salvini a non isolarsi.

“Il tema – ha dichiarato – non è l’ingresso della Lega nel Ppe, che non è all’ordine del giorno. Il tema è che la Lega in Europa deve scegliere da che parte stare. Se rimanere isolata in una posizione simile ai lepenisti francesi, quindi con una buona massa di voti ma senza esercitare alcun ruolo, oppure se portare le proprie idee e i propri valori, che sono sicuramente democratici, all’interno di una coalizione più vasta, nella prospettiva che dicevo poco fa del centro-destra europeo. Un centro-destra che naturalmente non può che avere come fulcro la più grande famiglia politica d’Europa, il Partito Popolare Europeo, che noi orgogliosamente rappresentiamo in Italia”.

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