Beppe Grillo vuole riprendersi il Movimento 5 Stelle: avviata azione legale per il simbolo del partito
La prima udienza è prevista per luglio
Beppe Grillo vuole riprendersi il simbolo del Movimento 5 Stelle: il comico, co-fondatore del partito insieme a Gianroberto Casaleggio, ha avviato un’azione legale al Tribunale di Roma per rivendicarne la titolarità del nome e del simbolo “MoVimento 5 stelle”. Lo riferisce l’Adnkronos che cita fonti vicine a Grillo. La prima udienza è prevista per luglio.
La notizia è stata poi confermata da Marco Bella, ex parlamentare del Movimento 5 stelle, con un lungo post su Facebook. “In un mondo normale, se io Beppe Grillo ti concedo a te Giuseppe Conte, di usare qualcosa che mi appartiene, non servirebbe alcuna azione legale affinché tu, Giuseppe Conte mi restituisca ciò che non è affatto tuo. In un mondo normale, se io Beppe Grillo ho messo tanto lavoro, tanti soldi miei e mi sono beccato una serie infinita di querele per permettere a te, Giuseppe Conte, di diventare da signor nessuno Presidente del Consiglio e di avere uno staff di decine di persone che si occupano della tua comunicazione, tu, Giuseppe Conte, dovresti essere almeno grato a me Beppe Grillo” scrive Bella.
E ancora: “In un mondo normale, se tu, parlamentare M5S, hai firmato un impegno e ti sei presentato agli elettori dicendo che avresti fatto solo due mandati, non ti dovrebbe nemmeno passare per l’anticamera del cervello che puoi cacciare chi ti ha permesso di sedere su quelle comode poltrone perché semplicemente ti dice che gli impegni si rispettano. In un mondo normale, nessuna forza politica cancella 70.000 iscritti (mai fatto prima) solo per cacciare chi la ha fondata. Purtroppo, non viviamo in un mondo normale. Viviamo in un mondo ove il lavoro per i cittadini, la parola data, gli impegni presi…. purtroppo per qualcuno, non contano nulla”.
L’ex parlamentare del M5S conclude: “La battaglia legale sarà difficile, lunga e complessa. E chi sarà in prima fila sarà purtroppo Beppe. Proprio la persona che il MoVimento la ha fondato, costretto ancora una volta a metterci soldi suoi. Contro qualcuno che, invece, si è assicurato milioni di finanziamenti pubblici. La dignità, però, non ha prezzo. E’ una battaglia giusta e per quanto difficile va fatta. Se vi rimane ancora un po’ di dignità, ridate il simbolo e il nome del MoVimento a Beppe. E andate per la vostra strada. Fatevi il vostro simbolo. Loro, purtroppo, non credo molleranno. Noi nemmeno. Forza Beppe!”.