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L’appello di un gruppo di cittadini a Draghi: “Crisi frutto di manovre di palazzo contro la democrazia”

TPI riceve e pubblica l'appello di un gruppo di cittadini al presidente incaricato Mario Draghi. I cittadini hanno lanciato una petizione su Change.org

Di Redazione TPI
Pubblicato il 11 Feb. 2021 alle 20:20
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Immagine di copertina
Credit: Quirinale

Illustrissimo prof Draghi siamo cittadini consapevoli che l’attuale crisi sia stata un atto contro la democrazia e il nostro diritto alla rappresentatività in parlamento. Come Lei sa in Italia si è votato il 4 marzo 2018 e ci sono stati dei risultati, il M5s ha raggiunto la maggioranza relativa raccogliendo un terzo dei seggi sia alla Camera che al Senato. Come si può pensare che il diritto sacrosanto sancito dalla Costituzione italiana alla rappresentanza venga minato da azioni prevaricatrici che di fatto annullano il risultato delle elezioni con strumenti che non abbiamo timore di definire manovre di palazzo fatte contro la democrazia e il diritto a essere rappresentati al parlamento e al governo.

Chiediamo pertanto a Lei in quanto Presidente incaricato dal Presidente della Repubblica di dissociarsi pubblicamente dalle pratiche che minano la democrazia italiana e hanno portato alla conclusione il governo Conte.

Prof. Draghi stamattina abbiamo appreso dai quotidiani che il 9 febbraio è stata pubblicata una intervista a Matteo Renzi di J.Horowitz sul The New York Times in cui il senatore Renzi si vanta di aver compiuto per giunta “un capolavoro” provocando la crisi di governo, in altre interviste ha sostenuto di essersi ispirato a Machiavelli. A noi non interessa che il senatore Renzi non abbia nessun rispetto per la democrazia, si rammenta a questo proposito la faccenda con l’Arabia Saudita, quel che chiediamo è che un presidente incaricato non può lasciare dubbi sulla lealtà di fronte alla sacralità della democrazia.

La sua reputazione prof. Draghi è riconosciuta non solo in Italia ma in Europa e nel mondo, Lei si appresta a formare un governo, noi cittadini le chiediamo pertanto pubblicamente di fugare qualsiasi dubbio e allusioni sul suo coinvolgimento nella crisi attuale a danno della nostra democrazia e del nostro diritto alla rappresentanza, il segretario di Italia Viva ha fatto il suo nome quale possibile nuovo premier e lo ha fatto non dopo l’incarico che lei ha ricevuto dal Presidente della Repubblica, ma già nei mesi scorsi, Lei non può lasciare adito a dubbi sulla sua lealtà in questa vicenda che ci colpisce nel più profondo della dignità nel sentirci manipolati e resi inutili nel nostro diritto a scegliere. Qui il link della petizione

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