Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:15
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Opinioni

Kiev cancella la Russia dalla sua toponomastica: così anche la via della Pace si complica

Immagine di copertina
Credit: AGF

La via della Pace va perseguita ogni giorno, difendendosi dagli aggressori ma anche evitando colpi di spugna sugli innocenti intellettuali, come lo scrittore Tolstoj

Sparire dalla Storia. Non essere mai esistiti. Essere il nulla. Era questo, nell’Antica Roma repubblicana, la damnatio memoriae. I nemici dello Stato e i traditori venivano condannati all’oblio. 

Eliminare gli errori commessi nel passato è una tentazione di tutte le età, compresa la nostra. E, come la Storia ci insegna, ogni rivoluzione passa anche da qui, nel bene o nel male. È quello che sta accadendo oggi in Ucraina. 

L’invasione russa ha segnato un punto di rottura ormai insanabile, e a farne le spese non sono solamente migliaia di civili innocenti massacrati ogni giorno e i soldati spediti al fronte, ma anche i monumenti e la toponomastica.

Le autorità ucraine sono pronte a cambiare nome a tutte quelle strade che ricordano la Russia, ma anche la Bielorussia, e a rimuovere i monumenti che ne omaggiano i personaggi storici.

Primo tra tutti, l’arco donato da Mosca a Kiev nel 1982 per celebrare il 60esimo anniversario dell’Unione Sovietica e i 1.500 anni della fondazione della capitale ucraina. Si chiama l’Arco dell’Amicizia dei Popoli, una denominazione che ormai non ha più alcun legame con la realtà del presente, perché, dopo l’invasione decisa da Vladimir Putin, questi due popoli rischiano di essere eternamente divisi.

Sotto l’arco era stata installata una statua che raffigurava due operai, uno ucraino e l’altro russo, che sorreggevano la stella dell’Ordine sovietico. Ora, però, il russo non c’è più: è stato decapitato perché, come ha detto il sindaco Vitaly Klichko, «questo posto non rappresenta più la Russia e l’Ucraina, la Russia ci sta attaccando».

Non solo i monumenti sono oggetto di questo piano di ridefinizione dei rapporti storici tra i due Paesi, ma anche strade, vicoli e piazze.

A Kiev sono state identificate quasi 300 vie che portano nomi russi, tutte pronte ad essere rinominate. Una di queste è via Tolstoj, che sarà intitolata a Stepan Bandera, politico ucraino e leader carismatico dell’Organizzazione Nazionalistica Ucraina, rappresentante delle istanze indipendentiste, considerato oggi più che mai dalla stragrande maggioranza della popolazione ucraina il padre della patria e l’eroe dell’indipendenza.

Se da un lato l’Ucraina sta portando avanti questa guerra attraverso la revisione della toponomastica, dall’altro ci auguriamo con tutto il cuore che questo non comporti la cancellazione della via più importante: quella che porta alla Pace. Che va perseguita ogni giorno, difendendosi dagli aggressori ma anche evitando colpi di spugna sugli innocenti intellettuali, come lo scrittore Tolstoj, che hanno dato lustro alla cultura russa, e non solo a quella.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Stati Uniti e Iran annunciano un accordo per porre fine alla guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz
Esteri / Il filosofo Lorenzo Marsili a TPI: “Usa e Cina trattano da pari. L’Europa è sul menu”
Esteri / Il paradosso di Leone: se il primo Papa americano si oppone allo strapotere delle Big Tech
Ti potrebbe interessare
Esteri / Stati Uniti e Iran annunciano un accordo per porre fine alla guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz
Esteri / Il filosofo Lorenzo Marsili a TPI: “Usa e Cina trattano da pari. L’Europa è sul menu”
Esteri / Il paradosso di Leone: se il primo Papa americano si oppone allo strapotere delle Big Tech
Esteri / Droni, IA, sensori, satelliti e armi autonome: l’arte della guerra algoritmica
Esteri / Guerra in Iran, Trump annuncia l’accordo con Teheran: “Abbiamo vinto senza Ue”. Axios: “La firma forse a Ginevra”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Israele stanzierà un miliardo di shekel per le colonie in Cisgiordania
Esteri / Gli Usa bombardano l’Iran. La Repubblica islamica attacca le basi americane nella regione. Trump minaccia: “Stasera colpiremo molto duramente. In futuro prenderemo l'isola di Kharg”. Teheran "chiude" Hormuz "fino a nuovo avviso": "Cessate il fuoco privo di significato". Meloni: “Sosteniamo il negoziato, se possibile. Ma l’Ue dovrebbe essere pronta a nuove sanzioni”. Libano: oltre 3.700 morti dal 2 marzo. Raid di Israele vicino un ospedale a Tiro: 1 morto e 17 feriti
Esteri / Trump alza la posta con l’Iran: “Troppo tempo per un accordo. Ne pagheranno il prezzo”. Teheran: “Pronti a reagire a un attacco”
Esteri / A Belfast scoppia la protesta anti-migranti: edifici e veicoli in fiamme