Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 13:55
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Home » Opinioni

La riforma della prescrizione è inutile. Riformate i processi, se siete capaci

Immagine di copertina
Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte

Il punto è semplice anche se sembra sfuggire: può capitare a tutti, davvero a tutti, può capitare a uno dei nostri figli o a uno dei nostri genitori o a qualcuno tra le persone a cui vogliamo bene di finire sotto processo per un motivo qualsiasi. La vita è piena di incidenti in cui incorrono anche le persone normalmente rette, con valori radicati e perfino quelli con un alto senso della giustizia. In tribunale non ci finiscono solo quelli che hanno architettato a lungo un reato per amore della violenza o per innato spessore criminale, no, in tribunale ci finiscono anche quelli che per una coincidenza di sfortunati eventi e che per qualche leggerezza si ritrovano sotto processo e a volte (giustamente) condannati per un reato colposo.

La discriminante è tutta qui: c’è chi vede la giustizia come frusta per punire dei cattivi immaginari che attentano alla sicurezza nazionale (e che molto spesso non hanno nulla a che vedere con i colletti bianchi che gestiscono in modo molto elegante, perfino borghese, le criminalità) e c’è chi sa che quando si parla di giustizia si parla di doveri e di diritti di tutti.

Si potrebbe partire da qui per parlare di prescrizione e di quel tarlo (molto giustizialista) che il tintinnar di manette di questi ultimi anni ha inoculato nei disperati che hanno sempre bisogno di trovare un colpevole qualsiasi per le loro disperazioni. Pensare alla cancellazione della prescrizione come strumento opportuno per punire i cattivi senza rendersi conto come il limitare i diritti alla fine intacca anche i diritti degli altri è tipico di quella visione parziale che parla alla pancia delle persone e che spesso viene utilizzata dagli agitatori di popolo travestiti da leader di partito.

Ora, tanto per chiarirci: è giusto che qualcuno possa abusare della prescrizione per scappare dai processi? No, sicuro. Ma è giusto che qualcuno debba accettare di rimanere sotto processo per un decennio se non di più a causa delle mancanze del nostro sistema giudiziario? No, dai, davvero. Anzi, volendo essere più precisi: accettereste di rimanere sotto processo per vent’anni? No, sicuro.

E allora ci si rende conto che la riforma della prescrizione per aggiustare la giustizia vale più o meno come usare un cerotto per coprire un burrone. Se davvero serve una riforma della giustizia allora ci si confronti su quella e si faccia politica sul serio: riformare i processi è ormai un’urgenza per la buona democrazia di questo Paese. Siete all’altezza? Altrimenti lasciate perdere, davvero.

Leggi anche:
Il fatto è che mia figlia, a 16 anni, non può girare da sola per Roma all’una di notte (di G. Gambino)
Altro che coerenza, le dimissioni di Fioramonti sono un fallimento del M5S e di questo governo (di G. Cavalli)
Il silenzio di giornali e politica sugli arresti in Calabria è il silenzio di un’Italia che tace davanti al malaffare (di G. Cavalli)
Da TorBella a Pretoria: Fioramonti è un cervello in fuga diventato ministro. E ora si è dimesso perché la scuola in Italia conta nulla (di L. Telese)
La preside con due lauree che viene dal Sud: chi è la nuova ministra della Scuola Lucia Azzolina (di L. Telese)
Trovatene un altro così coerente: Fioramonti si è dimesso per il vero interesse pubblico (di L. Telese)
Ti potrebbe interessare
Opinioni / Con il voto per il Quirinale non si decide solo il Presidente della Repubblica, ma il futuro del Governo
Opinioni / Le donne di Kabul sfidano i talebani: “Adesso diamo voce a chi tace” (di W. Samadi)
Opinioni / Il miracolo di Draghi? Essere riuscito a far resuscitare Berlusconi
Ti potrebbe interessare
Opinioni / Con il voto per il Quirinale non si decide solo il Presidente della Repubblica, ma il futuro del Governo
Opinioni / Le donne di Kabul sfidano i talebani: “Adesso diamo voce a chi tace” (di W. Samadi)
Opinioni / Il miracolo di Draghi? Essere riuscito a far resuscitare Berlusconi
Opinioni / Non ci resta che un capolavoro politico (di G. Gambino)
Opinioni / 102 miliardari nel mondo chiedono di essere tassati per colmare le disuguaglianze. In Italia la patrimoniale scatena l’ira degli ultra-liberisti (di G. Cavalli)
Opinioni / Indiscreto: l’inciampo giudiziario di Beppe Grillo è un problema anche per Draghi
Opinioni / ’78, la Renault rossa era a via Caetani. Ma era come se fosse stata piazzata davanti al Quirinale
Opinioni / Il Quirinale e Draghi: nonno al servizio delle istituzioni o “nonnismo istituzionale”? (di A. Di Battista)
Opinioni / Ecco perché non c’è nulla da esultare per l’elezione di Roberta Metsola come presidente del Parlamento Europeo
Opinioni / Renzi dice che Italia Viva ora “vale il 13%”. Ma in realtà ha preso 3mila voti a Roma1 con l’11% di affluenza