Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:45
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Home » Opinioni

Draghi proroga lo stato di emergenza, ma non rinuncia al Colle: la mossa del premier per andare al Quirinale

Immagine di copertina
Credit: Ansa

Oggi è il D-Day: lo stato di emergenza proseguirà fino al prossimo 31 marzo. Nei partiti che sostengono la maggioranza si è ormai stratificata la posizione sulla necessità di conservare lo status speciale in funzione dei contagi in aumento, a causa della variante Omicron, che sta mettendo in allarme scienza e politica nell’immediata vigilia delle festività natalizie.

La scelta di Mario Draghi, però, è di procedere per step, evitando così strappi, soprattutto con il centrodestra. Tecnicamente, il Consiglio dei ministri dovrà varare un nuovo provvedimento che supera i decreti del precedente governo (che hanno validità solo fino al prossimo 31 gennaio), concedendo dunque un “extra-time” fino a giugno 2022. Ma nelle intenzioni che filtrano da Palazzo Chigi, ci sarebbe comunque la volontà di effettuare una verifica a metà percorso, dunque entro la fine del mese di marzo.

Il tema del prolungamento o meno dello stato d’emergenza, ovviamente andrà ad impattare anche sulla corsa per il Colle e molti sono già pronti a scommettere che l’odierno prolungamento possa stoppare la corsa di Mario Draghi verso il Quirinale.

“Niente di più sbagliato” spiega una fonte istituzionale molto accreditata “perché in realtà il mini prolungamento dello Stato d’emergenza avrà un solo effetto concreto: quello di impedire le elezioni anticipate”.

Per questo, anziché sfavorire l’eventuale ascesa di Draghi al Colle il prolungamento dello Stato d’emergenza proprio nelle settimane cruciali delle elezioni del Quirinale finirà per favorirlo togliendo ogni possibilità di ricorso al voto anticipato. Tranquillizzando così i peones di ogni grado e risma.

La mossa studiata a tavolino Palazzo Chigi è molto “sottile” (è stato infatti volutamente evitato il prolungamento lungo di un altro anno che avrebbe fornito ragioni a chi vuole inchiodare Draghi a Palazzo Chigi fino al ’23) e servirà soprattutto per prevenire il ricorso anticipato alle urne in caso di ascesa dell’ex presidente BCE al Quirinale, visto che numeri alla mano l’Italia sta messa molto meglio di tanti altri Paesi dal punto di vista della pandemia.

Per avere la conferma di ciò basta guardare alle date: Sergio Mattarella starà al Quirinale fino al 3 febbraio. Poi, se Mario Draghi dovesse andare al Colle, ci vorrà almeno un mese prima che posso insediarsi alla presidenza della Repubblica. Ed è proprio durante tutto questo periodo che interviene lo stato d’emergenza: un modo per blindare il Paese ed evitare pericolose fughe in avanti da parte delle forze politiche che potrebbero far precipitare la situazione e portare ad elezioni anticipate.

Da qui l’idea della mini proroga che nelle intenzioni del “palazzo” dovrà servire a far salire con più tranquillità Mario Draghi al Quirinale evitando inutili scossoni al Paese.

Ti potrebbe interessare
Opinioni / Il miracolo di Draghi? Essere riuscito a far resuscitare Berlusconi
Opinioni / Non ci resta che un capolavoro politico (di G. Gambino)
Opinioni / 102 miliardari nel mondo chiedono di essere tassati per colmare le disuguaglianze. In Italia la patrimoniale scatena l’ira degli ultra-liberisti (di G. Cavalli)
Ti potrebbe interessare
Opinioni / Il miracolo di Draghi? Essere riuscito a far resuscitare Berlusconi
Opinioni / Non ci resta che un capolavoro politico (di G. Gambino)
Opinioni / 102 miliardari nel mondo chiedono di essere tassati per colmare le disuguaglianze. In Italia la patrimoniale scatena l’ira degli ultra-liberisti (di G. Cavalli)
Opinioni / Indiscreto: l’inciampo giudiziario di Beppe Grillo è un problema anche per Draghi
Opinioni / ’78, la Renault rossa era a via Caetani. Ma era come se fosse stata piazzata davanti al Quirinale
Opinioni / Il Quirinale e Draghi: nonno al servizio delle istituzioni o “nonnismo istituzionale”? (di A. Di Battista)
Opinioni / Ecco perché non c’è nulla da esultare per l’elezione di Roberta Metsola come presidente del Parlamento Europeo
Opinioni / Renzi dice che Italia Viva ora “vale il 13%”. Ma in realtà ha preso 3mila voti a Roma1 con l’11% di affluenza
Opinioni / Quirinale, indiscreto: sempre più quotata l’ipotesi Gianni Letta presidente
Opinioni / Le ultime dalla Rai: mentre a viale Mazzini si tifa per Draghi al Colle, Monica Maggioni cambia “faccia” al Tg1