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Roma, sgombero del centro Baobab che ospita i migranti: “Le ruspe non sono la soluzione, non ci fermeremo”

Il campo informale per migranti in piazzale Maslax nei pressi della stazione Tiburtina a Roma è stato sgomberato. Più di cento migranti sono stati portati in Questura per l'identificazione

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 13 Nov. 2018 alle 14:09 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 02:37

Alle 7.00 di martedì 13 novembre 2018 il Baobab, il campo informale per migranti in piazzale Maslax nei pressi della stazione Tiburtina a Roma, è stato sgomberato. La notizia circolava da giorni e l’ordine di sgombero alla fine è arrivato.

La polizia si è presentata all’alba con i blindati e ha invitato tutti a lasciare immediatamente l’area.

Circa 136 migranti sono stati portati in via Patini, negli uffici della Questura, per il riconoscimento. Per loro non è stata trovata alcuna soluzione alternativa.

“Lo sgombero non è la soluzione e non ci faremo spaventare. Vogliamo dare a queste persone un posto sicuro in cui dormire anche questa notte”, ha detto a TPI Andrea Costa, il portavoce del Baobab Experience. “Ci sono stati più di 18 sgomberi a Roma nell’ultimo periodo ma non si è trovata ancora una vera soluzione, anche ci sono stati tavoli di incontro e si sono liberati dei posti. Alla fine si è deciso di andare avanti con le ruspe e la polizia, cosa che si poteva del tutto evitare”.

“Nel presidio gravitavano 200 persone: non ci sono solo migranti in transito ma anche dublinati (vittime del Regolamento di Dublino, ndr) e italiani. Quello che ci spaventa è che non sanno dove trascorrere la notte. Anche se il Baobab non era il posto migliore al mondo, era comunque un luogo dove potevano stare tranquili, trovare un pasto caldo e un po’ di energia elettrica”, ha concluso Costa.

Roberto Viviani, anche lui di Baobab Experience, ha detto: “Oggi c’è stato un colpo di mano. Si va avanti con polizia e ruspa. Avere un tetto dovrebbe essere un diritto riconosciuto a tutti ma queste persone, ora, saranno lasciate fuori dall’ufficio immigrazione”.

Il commento di Matteo Salvini –  “Zone franche, senza Stato e legalità, non sono più tollerate. L’avevamo promesso, lo stiamo facendo. E non è finita qui. Dalle parole ai fatti”, sono state la parole del ministro dell’Interno.

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