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Sea Watch, Palazzo Chigi: “Il caso alla Corte europea, pronti a creare corridoi umanitari per l’Olanda”

Il vicepremier Di Maio si dice pronto ad un incidente diplomatico con l'Olanda

Di Futura D'Aprile
Pubblicato il 29 Gen. 2019 alle 07:35 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 01:26
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Immagine di copertina

Nella notte del 28 gennaio 2019 Palazzo Chigi ha rilasciato una nota sul caso Sea Watch, specificando che è “all’attenzione della Corte europea dei diritti dell’uomo e l’Italia ritiene che la giurisdizione appartenga all’Olanda, in quanto Paese di bandiera della nave che ha effettuato il salvataggio in acque internazionali” (gli aggiornamenti)

“Pertanto domani (29 gennaio, ndr) l’Italia depositerà una memoria davanti alla Corte, con la quale farà valere la giurisdizione olandese, contestando la propria legittimazione passiva”.

“Già da ora l’Italia si rende disponibile, una volta riconosciuta la giurisdizione olandese, a offrire un corridoio umanitario al fine di consentire un trasferimento dei migranti verso l’Olanda”, si legge ancora nella nota di Palazzo Chigi.

“Nel frattempo, abbiamo offerto la nostra totale disponibilità per assistenza in caso di richiesta, mettendo a disposizione due motovedette della guarda costiera e una della guardia di Finanza, che sono nei pressi pronte a intervenire”.

La nota di Palazzo Chigi non risparmia critiche diretta contro la nave Sea Watch 3, contro cui è stata aperta un’inchiesta e che il vicepremier Luigi Di Mai ha minacciato di sequestrare.

“Si conferma la temeraria condotta della Sea Watch che, in condizioni di mare mosso, anziché trovare riparo sulla costa tunisina distante circa 40 miglia, universalmente considerata porto sicuro, si è avventurata in una traversata di centinaia di miglia mettendo a rischio l’incolumità dei migranti a bordo”.

“Rimane un quesito finale l’obiettivo dell’azione della Sea Watch era salvare i naufraghi e offrire loro un pronto riparo nel primo porto sicuro (Tunisia) oppure creare un caso internazionale richiamando l’attenzione dei mass media?”

Toni ancora più duri quelli di Di Maio: “Sui migranti è tempo che rialziamo la testa. O l’Ue redistribuisce questi 47 o, ancor meglio, l’Olanda se li prende: la bandiera non è una cosa folklorstica, indica che quella barca è Olanda.

E continua: “Siamo pronti a un incidente diplomatico con l’Olanda. Tutti quelli che si oppongono al governo, l’unico argomento che possono ancora trattare, sono i migranti. I disoccupati, i pensionati, i piccoli imprenditori, i commercianti sono stati traditi”.

“Possono andare sul ponte di una nave a dire che bisogna aiutare quelle persone perché lì ci sono persone che non li conoscono, perché se conoscessero questa gente probabilmente gli stessi migranti direbbero non vi occupate di noi, perché vi siete occupati di tante persone in questi anni e le avete prese in giro”.

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