Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 10:20
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Libia, telefonata Conte-Trump: “Serve soluzione diplomatica”

Immagine di copertina
Credit: SAUL LOEB / AFP

Mentre la crisi in Libia continua ad acuirsi non si ferma il lavoro delle cancellerie per cercare di raggiungere un cessate il fuoco nel paese africano.

È in questo contesto che si inserisce la telefonata tra il premier Giuseppe Conte e il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump: obiettivo comune trovare una “soluzione politica” alla crisi libica.

A riferire della conversazione telefonica tra i due leader sono state fonti vicine al premier Conte, che hanno specificato come al centro del colloquio vi sia stata proprio il dossier libico e la necessità di un intervento diplomatico.

Il presidente degli Stati Uniti, hanno spiegato ancora le fonti citate da Agi, ha anche ribadito la sua fiducia nel lavoro svolto dall’Italia nel paese africano. Il premier Conte ha invece chiesto a Trump un impegno maggiore degli Usa nella risoluzione del conflitto.

Il primo ministro ha più volte affermato che l’unica soluzione possibile alla crisi libica è quella diplomatica e non delle armi.

Il 20 aprile è attesa la nuova informativa di Conte al Senato proprio sul dossier libico.

La situazione in Libia – Intanto prosegue l’avanzata del maresciallo Khalifa Haftar sulla capitale Tripoli.

Il 17 aprile le milizie fedeli al premier del Governo di accordo nazionale, Fayez al Sarraj, ha risposto all’offensiva con tre raid aerei su Gharian e Ain Zara, a sud di Tripoli.

La notizia è stata data dal Libyan Address Journal, che cita il portavoce delle forze di Haftar, il generale Ahmed Al-Mesmari.

Nella stessa giornata l’area di bin Ghashir, a sud della capitale è stato colpita da razzi che hanno causato gravi danni.

Tra gli edifici distrutti nelle ultime offensive anche la clinica Al-Afia, che sorge nella zona di Al-Sabia, che come la parte meridionale di Qasr bin Ghashir è sotto il controllo delle milizie di Haftar.

I razzi lanciati da Serraj hanno danneggiato il generatore di elettricità e distrutto tre ambulanze.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Il Pakistan dichiara “guerra aperta” ai talebani in Afghanistan
Esteri / Iran: al via a Ginevra il terzo round di negoziati con gli Usa. Ma resta lo spettro dell’escalation
Esteri / Demarcazioni, il primo festival in Italia dedicato alla Geopolitica
Ti potrebbe interessare
Esteri / Il Pakistan dichiara “guerra aperta” ai talebani in Afghanistan
Esteri / Iran: al via a Ginevra il terzo round di negoziati con gli Usa. Ma resta lo spettro dell’escalation
Esteri / Demarcazioni, il primo festival in Italia dedicato alla Geopolitica
Esteri / Il discorso più lungo di Donald Trump: “È l’età dell’oro: l’America è tornata più forte che mai”
Esteri / Quattro anni di guerra in Ucraina senza pace in vista: Kiev resiste, Mosca bombarda ma la diplomazia è ferma
Esteri / John Barron chiama in diretta tv, ma la voce sembra quella di Trump
Esteri / Dazi: ecco quanto rischiano di dover rimborsare gli Usa dopo la sentenza della Corte Suprema contro Trump
Esteri / La Corte Suprema Usa boccia i dazi voluti da Trump: "Sono illegali, non ha il potere di imporli"
Esteri / Una potenza di equilibro nell’ordine post-atlantico (di Giulio Gambino)
Esteri / La storia d’amore di Donald Trump per le criptovalute