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Addio ai cotton fioc di plastica dal 1 gennaio, l’Italia è il primo paese al mondo a vietarli

Di Laura Melissari
Pubblicato il 31 Dic. 2018 alle 12:18 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 02:49
Immagine di copertina

Tra poco più di una settimana, sarà impossibile trovare i cotton fioc nei supermercati. O almeno quelli in plastica ai quali siamo stati abituati, tranne alcune virtuose eccezioni, fino a ora.

La legge di bilancio 2018 aveva previsto la data del 1 gennaio 2019 come inizio del nuovo divieto di produrre e commercializzare sul territorio nazionale i bastoncini per la pulizia delle orecchie.

Sulle confezioni sarà obbligatorio indicare informazioni sul corretto smaltimento dei bastoncini stessi. Sarà ad esempio esplicitato il divieto di gettarli nei servizi igienici e negli scarichi.

Il 1 gennaio 2020 sarà invece il turno dello stop al commercio dei prodotti cosmetici da risciacquo ad azione esfoliante o detergente contenenti microplastiche. Per le violazioni al divieto sulle microplastiche sono previsti controlli e sanzioni pecuniarie dai 2.500 fino a 100mila euro e, in caso di recidiva, alla sospensione dell’attività produttiva di almeno un anno.

I cotton fioc sono tra i rifiuti più presenti sulle spiagge.

I bastoncini igienici, secondo un’analisi di Legambiente su 46 spiagge italiane, costituiscono buona parte dei rifiuti trovati nelle coste.

“In entrambi i casi siamo il primo paese al mondo. Su questa partita è stata importante sia la crescita di sensibilità dell’opinione pubblica sia l’azione delle associazioni ambientaliste in particolar modo Marevivo e Legambiente che avevano appoggiato questo provvedimento”, spiega Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente della Camera nella scorsa legislatura, quella che varò la misura.

La misura prevede inoltre un fondo di 250 mila euro per favorire la promozione, la promozione e la commercializzazione di cotton fioc biodegradabili.